La penna degli Altri
Il bacio alla scatola con le mazzette
«La storia della scatole da scarpe», l'ha chiamata il calciatore che l'ha lanciata in una pausa dell'interrogatorio, senza che venisse trascritta a verbale. Il suo potenziale suggestivo è tale che ha fatto il giro d'Italia e tutti, tra investigatori, avvocati e gli stessi calciatori indagati, la raccontano allo stesso modo: i soldi della combine Salernitana-Bari3-2 il giorno dopo la partita vennero rovesciati in una scatola discarpe, diquellemarroni, di cartone, come milioni di altre. I calciatori si sono disposti come in un cerchio e prima che i senatori dessero a ciascuno la propria parte, uno alla volta, come se si trattasse di un oggetto sacro, o dell'anello di qualche boss in un film di mafia, i giocatori se la sono passata baciandola. Un aspetto «rituale» che ha colpito molto gli inquirenti già stupiti da come i calciatori abbiano utilizzato con disinvoltura anche molti altri elementi tipici del codice malavitoso. «A questo punto dice uno degli investigatori non ci sorprenderebbe se prima o poi in questa storia saltasse fuori anche una testa di cavallo».