La penna degli Altri 27/05/2012 11:16
Pradè vorrebbe Montella a Firenze
Non è un caso che Pradè abbia usato il verbo al presente e non al passato. Segno che, a quanto risulta al dirigente viola, e non solo, la Roma non ha mollato laereoplanino. Come probabilmente non mollerà la Fiorentina: «Lallenatore in questo momento è la priorità, la scelta va fatta di testa e non di pancia, non cè questa grandissima fretta. Bisogna parlarci, guardare negli occhi gli allenatori per capire cosa pensano di questa squadra, di questa città e di questa società. È la scelta da non sbagliare». Pradè, nel corso della conferenza stampa di presentazione allo stadio "Franchi" di Firenze, ha poi parlato di Stevan Jovetic.
Lattaccante montenegrino è al centro di numerose voci di mercato che parlano di un interesse anche da parte della Roma ma per la Fiorentina il giocatore non si tocca: «Jovetic è un calciatore pazzesco e noi dobbiamo partire da lui. Il Milan sta facendo una grandissima fatica a trattenere Ibra e Thiago Silva ed è lottavo club dEuropa, noi faremo di tutto per tenere Jovetic, ci voglio parlare». Anche se poi Pradè apre ad una possibile offerta: «Noi siamo padroni di noi stessi, del nostro destino, e Jovetic è il nostro punto di partenza, chiunque deve parlare con noi».
Altro giocatore di cui ancora bisogna definire il futuro è Ljajic. Il centrocampista serbo, a causa della rissa con Delio Rossi, è attualmente fuori rosa e potrebbe finire sul mercato: «Ljajic è un calciatore che mi piace tantissimo, vorrei parlare con Macia, è una situazione grande e quindi dobbiamo prendere una decisione insieme alla società. Laspetto Ljajic va oltre quello tecnico». Pradè ha poi sottolineato di aver avuto «la massima disponibilità e responsabilità»: «Posso avere la massima scelta sotto il profilo tecnico. Conosco Masia da tanto tempo, da quando era a Valencia, non so cosa sia successo con Oriali, mio amico, ma io vado avanti per la mia strada. Firenze è una piazza importante e devi avere giocatori che abbiano esperienza e forza di giocare in uno stadio davanti ad una tifoserie molto esigente».