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La penna degli Altri

La Roma aspetta Villas Boas

Le idee, insomma, combaciano con l’identikit stilato dalla Roma, la dote in più sono i successi conseguiti con il Porto prima del fallimento al Chelsea. Un’esperienza, quest’ultima, che secondo i dirigenti giallorossi lo ha rafforzato. Baldini e sono entrambi stregati dal portoghese, lo hanno contattato e, secondo i sussurri, almeno uno dei due lo ha incontrato nei giorni scorsi. Facile pensare al viaggio a Lisbona di giovedì scorso del ds (segnalato anche ieri fuori à...), mentre non combaciano i giorni in cui Baldini e Villas Boas erano a Boston la scorsa settimana: il c’è rimasto per poche ore mercoledì prima di partire per Nantucket mentre il tecnico è stato convocato nel weekend dai proprietari americani del Liverpool, che, aspetto da non sottovalutare, sono soci del presidente romanista DiBenedetto. Al suo ritorno in Portogallo Villas Boas si è limitato a dire: «Non ho fretta per decidere, aspetto il progetto giusto». E se fosse quello della Roma? Le ultime dall’Inghilterra danno in vantaggio lo spagnolo Martinez (Wigan) nella corsa alla panchina dei Reds - anche lui volerà a Boston domani - e l’inserimento di Capello.

A Trigoria, intanto, tengono «in caldo» la pista Montella anche se, con il passare dei giorni, la sua candidatura stia perdendo quota e lui la pazienza. Il Catania continua a fare la voce grossa. «È il nostro allenatore - ribadisce Pulvirenti - e ha un contratto fino al prossimo anno. Sono stato contattato dalla Roma ma non ho mai chiesto contropartite tecniche o economiche». Posizione ribadita dall’ad appena insidiato, Sergio Gasparin. «Vogliamo confermarlo». La Roma non si spaventa e, se scartasse le altre opzioni, conta di chiudere in fretta con Montella. L’intrigo continua. 

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