La penna degli Altri 17/03/2012 10:16
Stekelenburg gioie e dolori «Ma saremo vincenti»
E secondo i numeri il miglior portiere della Roma questanno è Lobont, che faceva da terzo ai due pagati per andare via.
Paura in allenamento Lanno prossimo non ci saranno questi problemi: per ora e probabilmente per caso Lobont prende meno gol (0,66 a partita, contro 1,31), ma nessuno discute il valore, il carisma e la statura internazionale di Stekelenburg. Che ieri ha interrotto lallenamento per una distorsione alla caviglia sinistra,ma dovrebbe recuperare in tempo (oggi gli esami). Lui che si è detto «fiducioso nel progetto», perché «con Luis Enrique si può fare strada», ha spiegato a Mediaset, nella trasmissione XXL che andrà in onda stasera su Italia 1.
Dipenderà anche da lui: la Roma lo ha preso per non doversi porre il problema portiere per parecchi anni, al limite quello del secondo. In estate non ci sarà neanche quello: Lobont a Palermo ha dato il suo contributo al ritorno alla vittoria, e non è la prima volta. Tutti gli allenatori hanno sempre apprezzato la sua capacità di fare gruppo, il rapporto con Stekelenburg è eccellente: sono stati a lungo compagni allAjax, quando lolandese è arrivato a Roma il romeno gli faceva da interprete. Il suo contratto scadrà nel 2013, ha 34 anni, era arrivato per fare il terzo, e se gli proponessero di farlo di nuovo non si farebbe certo problemi.
Grande affiatamento Resta Curci, tornato a Roma per 500 euro per metà cartellino, visto che la Sampdoria non voleva pagare il suo ingaggio in B (1,5 milioni lordi: un bel favore), preferendogli il 24enne nazionale argentino Romero (e qui il favore è stato ricambiato, perché la Roma lo aveva bloccato prima di prendere Stekelenburg, e si dice rischiasse di pagare una penale). Dopo 103 presenze negli ultimi tre campionati Curci si è ritrovato a fare il terzo, non è riuscito ad andare via a gennaio, ma ha accettato la situazione. Sta lavorando col suo vecchio maestro, Franco Tancredi, soddisfatto del materiale umano a sua disposizione: «Mai visti tre portieri così affiatati, che vanno daccordo anche fuori dal campo». Lo scorso anno, tra Doni e Julio Sergio, le cose andavano ben diversamente. E la Roma chiuse con 52 gol presi: delle tre retrocesse, solo il Bari fece peggio.