PAURA - In realtà, Kjaer aveva già mandato in porta Ibrahimovic con una goffa deviazione qualche minuto prima del 2-1. Ma Sabatini preferisce non accanirsi con un giocatore che ha voluto fortemente. Ed è giusto così perché questa sconfitta ha anche altri colpevoli. «Ho il timore - spiega il ds - che si pensi troppo allanno prossimo. Invece nelle nove partite che restano dobbiamo fare dei risultati per definire lorganico del futuro. Chi gioca nella Roma, anche adesso, deve dimostrare di essere da Roma. E vero che la Roma è un cantiere aperto, ma è anche vero che ci aspettiamo subito risposte dai calciatori. Dobbiamo diventare al più presto qualcosa» .