A non convincere è il passato «burrascoso» del costruttore, condannato a 10 anni (pena ridotta a 3 anni e 8 mesi, riduzione poi annullata dalla Cassazione, ora è in attesa del giudizio definitivo) per truffa aggravata ai danni dello Stato, che aspetta una risposta da parte di UniCredit entro la fine di marzo e che ha messo a disposizione la Borghesiana, centro sportivo di sua proprietà. Il suo profilo però ha poco a che fare con la proprietà americana, e anche con UniCredit, che ha utilizzato proprio il criterio della trasparenza e della solidità finanziaria per decidere a chi vendere la Roma la scorsa estate. Il curriculum sportivo di Longarini, poi, non è migliore: solo ad Ancona ha raccolto soddisfazioni (promozione in A e finale di Coppa Italia). Fallimentari le esperienze con la Lodigiani (2 retrocessioni prima di vendere al gruppo Cisco) e con la Ternana (retrocessa in Lega Pro) di cui mantiene delle quote azionarie che non può vendere perché sono sotto sequestro da parte della Procura di Roma.
La penna degli Altri 29/03/2012 10:50
Longarini chiede le quote a Unicredit