La penna degli Altri
Entra Osvaldo esce Totti
Totti non viene escluso per scelta tecnica dalla famigerata gara dandata dei preliminari di Europa League con lo Slovan Bratislava. Era il 18 agosto e Luis Enrique gli preferì Caprari. «Per me tutti i giocatori sono uguali, io guardo il loro rendimento in allenamento», dichiarò Lucho, sepolto dalle critiche dopo la sconfitta (0-1). Da quel giorno Totti si è accomodato in panchina (entrando nel finale) solo nella gara interna col Lecce: fu il suo rientro dopo linfortunio alla coscia destra che lo tenne fuori un mese e mezzo.
Senza il capitano la Roma ha racimolato appena 6 punti in 8 partite, ma i numeri di questa stagione non sono tutti positivi. Il numero 10 finora ha messo a segno solo 4 reti in 23 partite (lultima il 21 gennaio contro il Cesena). Quasi nulla per uno che nelle ultime 4 stagioni ha viaggiato a una media di 15 gol a campionato. Un calo prevedibile se si considera che Totti gioca ormai a 25-30 metri dalla porta e se si guarda alla carta didentità che, a settembre, segnerà 36 primavere. Totti part-time stile Del Piero? A Trigoria non ci pensano nemmeno, ma gli impegni ravvicinati con Genoa e Milan (la partita coi rossoneri rischia di essere anticipata a venerdì) potrebbe consigliare a Luis Enrique di concedere un turno di riposo al capitano, spostando nella posizione di Totti proprio Lamela. Largentino, tra laltro, dopo Palermo ha dichiarato di preferire il ruolo di trequartista a quello di punta esterna. Qui ci giocherà bomber Borini, candidato al premio «Giuseppe Prisco» come giocatore più corretto del campionato insieme a Nocerino e Maggio.