La penna degli Altri 14/02/2012 08:51

De Rossi avverte «Occhio, l'Atalanta non è più in crisi»



Blasone È passato qualche anno da quando l'Atalanta era l'Ajax d'Italia, e alla Roma, quando il vivaio andava alla grande, si diceva: «Ormai, dopo l'Atalanta, ci siamo noi». Tanto che negli ultimi anni la Dea nerazzurra del settore giovanile ha faticato a scrivere il nome nell'albo d'oro, che non sarà il vero obiettivo ma fa sempre piacere: gli ultimi titoli della Primavera risalgono agli anni '90, l'ultimo in assoluto è lo scudetto Giovanissimi 2007-08. Anno in cui non avevano la squadra migliore d'Italia, perché ce l'aveva la Roma: Caprari, Piscitella, Verre, Ciciretti, Sabelli e Pigliacelli uscirono col Chievo negli ottavi, ne approfittò l'Atalanta. di quella squadra era il numero 10 di oggi, Davide Agazzi, il centravanti era Magnaghi, il più forte della rosa di quest'anno, talmente bravo che venti giorni fa lo hanno mandato a giocare tra i grandi, in Prima Divisione con la Tritium. È rimasto Minotti, che di nome fa Nadir, e di mestiere il centrocampista: fisico da giocatore di basket, una presenza in A, in under 20 fa coppia con Viviani. Che non ci sarà, ubi maior...

Formazione tipo Agli ottavi l'Atalanta ce l'ha portata il piccoletto Cais, due gol e due 1-0 di fila prima del superfluo 6-0 (4 gol di Grandi) col Viareggio, alla Roma ha dato una bella mano Nico Lopez, doppietta contro l'Entella, quando serviva la goleada: finale 7-2, ma i gol dell'uruguagio sono arrivati sullo 0-0, quando contavano sul serio. Eppure oggi il ragazzo da istruire per la prima squadra («l'inserimento procede bene — commenta — deve ancora crescere, ma quando padroneggerà meglio la lingua sarà tutto più facile») difficilmente sarà titolare: tutti a disposizione, Politano ha scontato la
, stamattina raggiungerà la squadra anche Piscitella, che ieri Luis Enrique ha dirottato in tribuna.