La penna degli Altri 06/01/2012 09:31
Osvaldo out, tutto il resto è Bojan

Nella Roma ci puntano tutti. In primis Luis Enrique, che si è speso in prima persona con il Barça per farlo arrivare a Trigoria: il tecnico sapeva meglio di chiunque altro che ladattamento al calcio italiano non sarebbe stato facilissimo e sapeva anche che, per carattere, Bojan avrebbe sofferto almeno allinizio. Lo sapevano anche i genitori che infatti, pur vivendo in unaltra casa, gli sono comunque accanto qui a Roma anche se tornano spesso a Barcellona. Lo stesso fa il figlio, Natale e Capodanno compresi. Per farsi trovare in forma alla ripresa si è allenato nel campetto dove giocava da piccolo: un allenamento al giorno e a volte anche due, compresa una partita con la nazionale catalana il 30 dicembre in cui è stato uno dei migliori. A negargli il gol solamente la sfortuna, visto che nel secondo tempo ha anche colpito un palo. Con lui in campo gli ex compagni del Barcellona, gli stessi che sono andati a salutarlo il giorno della conferenza di addio al Camp Nou e gli stessi con cui si sente praticamente ogni giorno. Tutti sperano che Bojan a Roma possa trovare la sua consacrazione. Tutti si augurano che quello che ha messo in mostra quando non era neanche maggiorenne possa ripetersi adesso che, invece, ha qualche anno in più. Anche se, e questo forse non andrebbe dimenticato, Bojan è comunque un ragazzino. Ha compiuto 21 anni ad agosto, il tempo è dalla sua parte e il talento pure. Per questo la Roma ci crede: i dirigenti ci parlano spesso, Luis Enrique e il suo
staff pure, in particolare Tonin Llorente, il mental coach, luomo che cerca di capire i suoi stati danimo per spronarlo a non abbattersi anche quando le cose non vanno come vorrebbe. In queste ultime settimane è successo spesso, tanto che si era persino parlato di un addio dello spagnolo già a gennaio. Ipotesi che la Roma ha subito scartato: se, daccordo col Barça, si è deciso di investire su un accordo biennale è
proprio perché si era messo in preventivo tutto quanto. Quindi al giocatore è stato spiegato che non serviva abbattersi, ma bisognava solo continuare a lavorare per avere loccasione giusta. Adesso è arrivata, anche se per linfortunio di un compagno, e Bojan è chiamato a non sbagliare. Le sue parole del 2 gennaio, in questo senso, fanno ben sperare: «Sono a Roma, con molta forza ed entusiasmo per iniziare questo 2012».