La penna degli Altri 20/01/2012 08:52

«Così nasce lo stile Roma»

«È una squadra diversa rispetto a quella che lo scorso anno vinse lo scudetto. Eravamo più concreti ma meno spettacolari. Quest’anno c’è qualità in tutti i reparti. Vincere

tutto? L’importante è far crescere i ragazzi».

Allena la Primavera da 12 anni e ha lanciato 28 giocatori in serie A. Lo sapeva?

«Onestamente non tengo il conto e, se sono tanti, devo ringraziare il mio staff. Sensazioni? È come vincere ogni volta al Superenalotto ma senza poi intascare nulla».

Com’è il rapporto con Luis Enrique?

«È molto umile, ma è anche una persona diretta. Siamo contenti che sia qui e il nostro rapporto è ogni giorno più bello. Lui ritiene il settore giovanile linfa vitale della società e lo stesso fanno i dirigenti. Così può nascere uno stile Roma».

Però lei gioca con il e non col di Lucho.

«Un allenatore del settore giovanile si deve mettere

al servizio dei ragazzi e non il contrario. Abbiamo

determinati giocatori che non si possono spostare, ma lo stesso Luis Enrique non ci ha chiesto di farlo».

 

Ci descrive Nego e Lopez?

«Nego è un terzino moderno: molto tecnico e offensivo. Nico è molto giovane. Si deve ancora completare e noi lo aiuteremo a farlo».

Come finirà col contratto di suo figlio Daniele?

«No, lo sapete che non ne parlo».