La penna degli Altri 20/10/2011 10:31
Siffredi: «Totti e Cassano star a luci rosse: io li vedrei bene»
Ritmi che l'hanno portata alla dipendenza dal sesso.
«Qualche anno fa avevo smesso per non creare problemi ai bambini. Io ho un'educazione ecclesiastica, da piccolo facevo il chierichetto, pensavo di farcela. Ma se per trent'anni fai sesso con 3, 6, 10 donne al giorno smettere all'improvviso è impossibile. È come se chiedi a Boldi di non far più ridere la gente e restare a casa sua a passare il tagliaerba».
Beh sì, più o meno...
«Ma sì, lui starebbe male e io infatti ero depresso. Io ho iniziato ad andare con le prostitute. Poi mia moglie mi ha spinto a riprendere a lavorare».
Un lavoro per cui ci vuole preparazione fisica e non solo.
«Ho visto ragazzi, anche calciatori di serie minori, gente con due cosce così, cedere dopo pochi minuti perché non reggevano certe posizioni. Ma soprattutto bisogna conoscere le donne, avere estremo bisogno di loro. A proposito di calciatori, ne conosco soltanto due che potrebbero fare gli attori porno con successo. Sono sicuro, li dico?».
Prego.
«Totti e Cassano».
Ma sono felicemente sposati!
«Anch'io, cosa c'entra... Ma soltanto in loro riconosco la giusta predisposizione mentale alla donna. E sono disinibiti, potrebbero farlo anche davanti ai parenti».
In un video sul suo blog aveva parlato a lungo del premier.
«Ho rivisto in Berlusconi momenti della mia depressione, quando inseguivo ovunque le prostitute. Lui dopo l'addio della moglie ha azzardato un bunga bunga estremo. Ma non ditemi che è andato a letto con tutte, non ci credo neanche se lo vedo. Resta che non concepisco chi lo mette in croce per le escort, si potrebbe attaccare per molto altro. Abbiamo perso un anno a parlare di Ruby e Noemi Letizia e ora tocca ammazzarsi per salvare il Paese. Diversa è la storia di Marrazzo: io ho prodotto tre film con i trans più belli d'Italia. Mi hanno fatto nomi di clienti, politici, calciatori e gente dello spettacolo, che se si venissero a sapere cadrebbe il mondo. Marrazzo ha avuto la sfortuna di essere beccato. In Italia se un uomo va con cento donne è un figo, per questo al premier è andata bene, ma se fosse stato sorpreso con mezzo trans non l'avrebbero mai perdonato».