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La penna degli Altri 23/09/2011 11:00

Non mollate ora

e sono la Roma. E di conseguenza giocano: senza paura, fino all’ultimo, non smettendo di crederci. Neanche ora. Soprattutto adesso. Se a Milano era stato il mare, ieri - in una partitaccia del genere, in una serataccia simile - è stato quasi commovente: nel gioco dei ruoli di questa Roma in laboratorio, ieri lui ha fatto anche il terzino e un rilancio dentro l’area da centrale, non ha mai smesso di correre per gli altri, di cercare di farli segnare. Lui che nell’haka romanista prima della partita sta al centro e grida Daje e lo fa fino all’ultimo fallo laterale. Non è un caso che e vengano dalla Sud. Probabilmente avrebbero fischiato anche loro. Di questo hanno bisogno le rivoluzioni. Perché anche questo è amore.