La penna degli Altri 17/09/2011 10:24

Luis Enrique: «Non resterò aggrappato alla panchina Roma»



Talebano, anzi no
A Milano, stasera, Luis Enrique cala il tridente offensivo, croce (fin qui) e delizia del suo credo calcistico: tutti all'attacco! Su questo non transige. «Giocheremo sempre con tre attaccanti, anzi capiterà pure con qualcuno in più. Non cambio idea dopo tre partite storte. Cosa ci manca per vincere? — chiede mentre consulta i fogli delle statistiche —. Fare un gol in più delle avversarie, tutto qua. Contro il Cagliari abbiamo tirato nove volte verso la porta, è il terzo dato migliore della Serie A (in realtà il secondo insieme al Milan, ndr)». Sul , invece, Luis Enrique è aperto a varianti anomale. «Cambiare modulo? Non escludo di farlo, in futuro. Non sono un allenatore che fa giocare la squadra con un solo schema di gioco — assicura —, anzi adatto le mie idee alle caratteristiche dei giocatori. Ne ho tanti, meglio così, la concorrenza per me è vitale. Chi giocherà contro l'Inter? Mando sempre in campo l'undici migliore, indipendentemente dall'avversaria».



Gemelli diversi
Sarà un bene o un male? Sicuramente è una dimostrazione di forza. Dice Luis: «Noi andiamo a Milano per la vittoria, non cerchiamo altri risultati». Inter-Roma segna il suo esordio a San Siro, la prima esibizione su un grande palcoscenico, gli occhi di tutti addosso, il fiato dei critici sul collo. Ma Gasperini, obiettivamente, sta messo peggio. «È un grande allenatore e ha ottimi giocatori. L'Inter non ha iniziato bene la stagione proprio come noi, ma resta una squadra di alto livello. Per la Roma sarà un ottimo test, vedremo se e quanto siamo cresciuti in questi giorni».



Un altro pezzo
Inter e Roma, due squadre in crisi, ma due progetti agli antipodi: quello è alla fine di un ciclo, questo inizia ora una nuova avventura. La società ieri ha fatto un altro passo: i vecchi consiglieri d'amministrazione si sono dimessi (ma Pippo Marra vuole resistere), ha firmato finalmente il contratto da direttore sportivo. Ha avuto le rassicurazioni che chiedeva.