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La penna degli Altri

"Totti? Un pigro, anzi il contrario"



Prima il bastone, poi la carota che scompare di nuovo quando l’ex tecnico paragona il modo di allenarsi di con quello di Lampard e Del Piero:
«Lampard si è fatto avanti per la grande volontà, si dedicava agli allenamenti sino al sacrificio. Del Piero, dopo una seduta intensa, continuava a tirare in porta, provare punizioni e rigori. , invece, andava subito via. Se gli chiedevi uno sforzo supplementare, prendeva il pallone e ti diceva: “Lo metto là”. L’esercizio gli riusciva e così rientrava negli spogliatoi». Non è la prima volta che Ranieri si lascia andare a commenti su . A marzo, in un’intervista a "L’ Espresso", lo aveva dipinto nello spogliatoio «molto più solo di quanto si pensi». E pensare che invece, quando era alla guida della Roma, non perdeva occasione per incensarlo: «E’ il nostro capitano, me lo tengo stretto. Prima viene lui, poi tutto il resto. Sembra un ragazzino di 20 anni, pieno d’entusiasmo. E’ un esempio e un punto di riferimento per i compagni di squadra. Si allena sempre, tutti i giorni: è stratosferico». In serata, poi, è arrivata (puntuale) la parziale smentita dell’allenatore (non diretta ma attraverso il portavoce) all’agenzia di stampa Adnkronos: «Non ho mai detto che è pigro». Tuttavia qualche dubbio rimane, se non altro per come le risposte sono state argomentate nell’intervista.

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