La penna degli Altri 30/08/2011 09:33

Sentite Osvaldo «Pronto per fare 20 gol all'anno»

Coraggioso Sfacciato il giusto, sorridente e carico. A mille. L'ex Espanyol non si preoccupa di nulla. Dei 17,5 milioni di euro pagati dai giallorossi («Sono stato pagato poco», dice ridendo), del ruolo («Sono un centravanti, gioco lì, ma se vogliono posso adattarmi da esterno»), delle dichiarazioni del suo futuro presidente, DiBenedetto («Non è vero che l'eliminazione dall'Europa sarà un vantaggio, ma ormai è successo e dobbiamo pensare al futuro»). Osvaldo torna in Italia così, 20 mesi dopo le esperienze di Lecce, Firenze e . «Ma ho avuto continuità solo a Lecce. A Firenze entravo gli ultimi 10 minuti, dura fare gol così, a ho smesso di giocare presto».

Ora, però, dovrà superare le pressioni della Capitale. «So che Roma non è la o l'Espanyol, ma è proprio questo che cercavo. Più la squadra è grande, più c'è responsabilità. Ho scelto Roma per questo, sono sicuro che farò bene. Mi piace sentire la pressione della gente, cosa che un po' in Spagna mi stava mancando». Il numero scelto è il 9 di Vucinic, anche se il suo idolo è un altro, basti pensare alla mitraglia. «Batistuta, che a Roma ha vinto. Spero di fare almeno la metà di quello che ha fatto lui». Ci spera anche la Roma, visto che Batigol in giallorosso ha vinto un scudetto. «Quando c'è un progetto nuovo serve pazienza, ma non è detto che non si possa vincere subito». La chiusura? Su , ovviamente. «È un onore già condividere lo spogliatoio con lui, spero di condividerci anche il campo». Se vuole giocare centrale, però, sarà dura.