Numero quattordici sulle spalle (in onore di Cruijff), rapido, imprevedibile, Bojan si è mosso con la disinvoltura di chi è abituato a ben altri palcoscenici e nel primo tempo è stato il migliore in campo per distacco. Dopo la splendida azione di cui sopra, lo spagnolo ha strappato applausi ancora poco prima della mezzora, quando ancora con un dribbling a rientrare è andato a liberarsi al tiro, destro potente che ha fatto tremare la traversa. Finché Luis Enrique lo ha lasciato in campo, le azioni più pericolose della Roma sono passate tutte per i suoi piedi e solo la sfortuna gli ha negato un gol che pure avrebbe meritato. Di Bojan, oltre alleleganza nel tocco di cui si sapeva già, ha impressionato soprattutto la personalità: ha alternato conclusioni e assist per i compagni, senza sprecare un pallone. Luis Enrique in panchina annuiva. E dire che alla partenza da Fiumicino Bojan aveva confessato una certa emozione per il debutto con la nuova maglia: «Sono un po emozionato - ha detto poco prima dellimbarco -. Non so ancora se giocherò dallinizio, ma sarà sicuramente una serata importante per me. I tifosi della Roma ancora non mi conoscono e io non conosco loro, cercherò di dare il massimo». Lex Barcellona può stare tranquillo: le sue giocate, se non hanno già procurato dipendenza al pubblico romanista, di certo gli hanno fatto venire una fame che solo il suo talento potrà saziare.
La penna degli Altri 04/08/2011 10:13
Lo spagnolo illumina: «Che emozione»