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La penna degli Altri

Il Vasas, un grande club un po’ in crisi con tifoso Soros. Per ospitare la Roma verrà aperto lo stadio Puskas da 69 mila posti

LA SQUADRA -Il Vasas ha compiuto 100 anni il 16 marzo. E’ nel quadro dei festeggiamenti che gli unghe­resi hanno invitato la Roma a gio­care questa amichevole (pagando circa 300.000 euro): volevano l’In­ter, ma hanno trovato maggiore di­sponibilità nella Roma. Per l’occa­sione sarà aperto lo stadio Ferenc Puskas, intitolato al più grande calciatore magiaro di tutti i tempi ancora prima che (nel 2006) mo­risse: è un colosso da 69.000 posti,di solito utilizzato dalla nazionale. In campionato invece il Vasas gio­ca nel suo piccolo Illovszky, che può ospitare 18.000 spettatori.

ULTIMO -Il club, che è una poli­sportiva, ha una tradizione impor­tante in Ungheria: negli Anni 60 ha vinto quattro dei suoi sei cam­pionati, raggiungendo i quarti di finale di Coppa dei Campioni nel 1967/68. Gli sbarrò la strada il Benfica di Eusebio, che poi sareb­be stato battuto nella finale di Wembley dal Manchester United di George Best. Dieci anni prima, nel periodo della rivolta anti-so­vietica, il Vasas aveva sfidato ad­dirittura i fenomeni del Real Ma­drid in semifinale. Ma i tempi che corrono sono bruttini. Nelle primetre giornate del 2011/12 sono arri­vate altrettante sconfitte: 3 gol fat­ti e 11 incassati, il bilancio peggio­re di tutta la prima divisione un­gherese.(...)

IL GRUPPO -La rosa, allenata da Andras Komjati, è molto giovane. Tra i giocatori più interessanti, meritano una citazione l’attaccan­te Marko Simic, classe ‘88, ex Un­der 21 croato, e David Kulcsar, an­che lui del 1988, centrocampista.

 

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