La penna degli Altri 23/07/2011 11:58
«Roma, la strada è quella giusta»

Con la forza delle idee vuole conquistare Roma. La personalità non gli manca. Il feeling con i tifosi è sbocciato subito: «Mi hanno impressionato diverse cose, la gente che ama la squadra, la grandezza del club, che ci mette in condizione di lavorare al meglio, le infrastrutture, la buona predisposizione dei giocatori. Mi piace tutto» .
ACQUISTI - Bojan e Heinze sono ufficialmente della Roma: «Parlerò di loro quando saranno qui. Noi cerchiamo giocatori con un profilo preciso che fanno al caso nostro, sono contento dellatteggiamento del club che sta cercando di portare avanti unidea di calcio diversa. Cè unevoluzione in corso in questa società» . Società che incontra ancora qualche ostacolo nel definire il passaggio di proprietà e che nei giorni scorsi è stata in ansia per la querelle Totti-Baldini: «Non sono preoccupato per la questione societaria, sono vicende abbastanza normali quando si sta cercando di ultimare un passaggio di proprietà di questa portata. Staff e tecnico e giocatori non sono condizionati da questo, anzi siamo concentrati sul lavoro e vogliamo continuare così. Sulla questione di Franco e Francesco lo dirò solo una volta a chiare lettere: sono sicuro che entrambi vogliono il bene della Roma. A me interessa solo questo. Per il resto preferisco starne fuori» . Ribadisce il ruolo di leader del capitano: «Da Totti, De Rossi e Perrotta pretendiamo sempre di più, sono grandi giocatori, ma anche un esempio per i giocatori che ci sono e anche quelli che arriveranno» (...) .
MODELLO - Non vuole copiare il Barcellona, ma lidea di calcio che esprime è quella: «Il Barcellona è un modello unico, perchè da sempre ha nel suo dna una certa filosofia di gioco. Noi stiamo cercando un modello che sia adatto alle caratteristiche di questi giocatori e fino a quando non sarà chiuso il mercato non possiamo fare un bilancio definitivo.Per noi è importante che i giocatori si sentano felici, se sono soddisfatti si lavora meglio» . Luis Enrique ha un obiettivo in testa, sin dal primo giorno, per il quale è pronto a mettersi in discussione: «Convincere i giocatori della bontà del progetto, ci proveremo con tutte le nostre forze e il massimo dell'impegno, e se non ce la faremo andremo a casa e verremo sostituiti. Via!» , dice con un gesto secco della mano per dare più enfasi alla sua affermazione. Poi spiega perchè: «Se non sapremo convincere i giocatori non andremo lontano e questo perchè in campo sono i giocatori che devono risolvere i problemi, mentre il nostro compito è quello di aiutarli. Ma ho la sensazione che stiamo riuscendo a convincerli, poi è chiaro che saranno i risultati a dettare legge». (...)
TATTICA - Proverà a far giocare Totti con Borriello: «Mi piacciono molto le loro qualità, se vogliamo fare un calcio dattacco dobbiamo farli coesistere, ma ci servono giocatori che sappiano attaccare e difendere tutti insieme » . Vuole che tutti remino della stessa parte, su questo sarà inflessibile: «Se mi accorgessi che qualche giocatore non fosse in sintonia resterebbe fuori dal gruppo» .