Il 20 marzo di quest'anno, infatti, sono al telefono Erodiani e Parlato.
Erodiani: "Hanno detto: "Fiorentina-Roma". Però me devono dà la conferma stasera. "Fiorentina-Roma", faranno tanti goal"".
Parlato: "Lo stesso motivo perché devono fare... uhm".
E: "No, perché dovranno fare cassa loro...".
P: "Uhhmmm".
E: "Capito? Questo (Corvia ndr.) giocava nella Roma... quindi".
P: "Eh, è una cosa buona".
E: "L'han sentito. Dice che aveva la conferma stasera".
P: "Eh".
E: "Che Fiorentina-Roma facevano tanti goal. Quindi, comunque, fanno over".
Erodiani riesce ad essere ancora più esplicito sulla fonte delle sue informazioni. Chiama Corvia "il Corvo". E aggiunge: "Prendila con il beneficio del dubbio perché è la prima volta, ma mi hanno detto che fanno tanti goal. Però m'ha detto: "Devo sentire il capitano", perché lui è di Roma... Hai capito il giro?".
Le informazioni che la Banda dice di avere sulla Roma, o quantomeno su Fiorentina-Roma, si muovono dunque sull'asse Paoloni-Corvia (i due hanno giocato insieme nelle giovanili della Roma). Quest'ultimo, "contatto con il capitano". Peccato, però, che, nonostante la partita termini con l'over previsto (2-2), Paoloni, come in Inter-Lecce, abbia millantato informazioni che da Corvia non ha mai ricevuto. Ha infatti creato ad arte su "Skype", e ad insaputa di Corvia, un avatar dell'attaccante del Lecce. Per simulare in chat conversazioni che accreditano le informazioni che lui, Paoloni, inventa e rifila come certe ai suoi compari. Un finto sistema a due voci in cui a parlare, in realtà, è solo il portiere del Benevento. Di cui restano vittime Corvia, Marco Quadrini (anche per lui Paoloni ha creato un avatar farlocco), e, alla fine, Francesco Totti.
La penna degli Altri 09/06/2011 17:58
Corvia, la Roma, l'avatar di Paoloni