Fuori le p.... Anche Vincenzo Montella, dopo la conferenza stampa un po spenta di sabato sera, ieri ha voluto ribadire il concetto, forse pure lui per autoconvincersi. «Abbiamo un obbligo, per noi, per la società, per i tifosi: vincerle tutte, le due che ci restano in campionato e la semifinale di Coppa Italia con lInter» . Montella è il vero saltatore sospeso, il pareggio col Milan gli ha allungato la vita, ma di un paio di giorni. Non tutte le decisioni che ha preso sabato sono state condivise: lingresso di Caprari, in particolare, se compreso nel suo aspetto disciplinare (punire Menez), ha destato perplessità trattandosi di un crocevia fondamentale nella corsa Champions. Sondando tutti i dirigenti romanisti, tra uscenti, entranti e confermati, non si arriva ancora ad una sentenza su Montella: adeguato o inadeguato? Pronto per un grande progetto? Ci si può scommettere? La sfida di dopodomani, a San Siro, fornirà altre risposte, magari definitive. «Possiamo vincere a Milano giura Montella : la finale a Roma sarebbe il giusto premio per noi» . Ma come riuscirci? Senza Totti, ma con Borriello, Perrotta e De Rossi (e chissà se sarà un bene). Sopratutto, con latteggiamento giusto. «Dovremo essere molto aggressivi» , dice Riise. Un po più di sabato, magari.
La penna degli Altri 09/05/2011 10:25
Riise: «Vincerle tutte è un obbligo»