Clicky

La penna degli Altri 08/05/2011 11:19

Menez: Non capisco Montella

CAPOLINEA -Dire che l’avventura giallorossa del ragazzo che non sorride (quasi) mai, è arrivata al capolinea ci sembra fotografare la realtà. Anche a fronte di un altroanno di contratto che Menez può vantare con il club giallorosso, è difficile immaginare, oggi, pur di fronte al definitivo passaggio di consegne a Tom DiBenedetto e so­ci, che il ragazzo dellebanlieupa­rigine non debba disdire il con­tratto d’affitto della sua casa ro­mana.

E’ uscito, come sempre del resto, dagli spogliatoi smanettando con il suo telefonino, nes­suna voglia di parla­re, la faccia solita, quella di chi sembra che sia in guerra con il mondo. Quando, però, ha vi­sto che lo stavano aspettando i col­leghi francesi di Canal plus, Menez si è fermato rilasciando un’in­tervista. In cui, ovviamente, gli è stato chiesto anche del suo futuro che dopo ieri sera sembra davve­ro da tutta altra parte rispetto a Trigoria. Il francese ha provato a usare la diplomazia:« Io ho un al­tro anno di contratto con la Roma, quindi non sono libero di poter scegliere. E’ chiaro comunque che al termine di questo campionato dovrò fare le mie valutazioni. Gli episodi fuori dal calcio fanno par­te del nostro mestiere».

SCELTE - Se è per questo le dovrà fare anche la Roma che, tre anni fa, aveva puntato forte sul ta­lento di questo ra­gazzo che solo in qualche occasione è riuscito a confer­marlo in campo. Per lui, ieri sera, vedere il giovane Ca­prari entrare in campo, non deve essere stata una bella cosa, anche se lì deve aver avuto la conferma che in questa Roma di Vincenzo Montella per lui difficilmente ci sarà ancora spazio:« Non posso negare di non aver capito la sosti­tuzione di Rosi con Caprari. Mon­tella sa che sto bene. Potevo dare il mio contributo nel finale di una partita che sarebbe stato meglio se fossimo riusciti a vincere. E al­lora mi domando a proposito di quella sostituzione: pourquoi? Pourquoi? Pourquoi? » .E sembra­va davvero che non volesse mai smettere.

Ha detto proprio così, ripetendo per­ché una, due, tre volte, in cerca di una risposta che poi Montella comunque ha dato. Sembrava davvero il Josè Mourinho del Ber­nabeu dopo la gara d’andata della semifinale di contro il Bar­cellona. Ma qui di speciale c’è davvero poco. La bocciatura di ie­ra sera nei confronti di Menez è stata definitiva. Il rapporto con Montella difficilmente potrà esse­re ricucito. Il futuro di Menez sa­rà da qualche altra parte.