Lo spettacolo della Sud, però, deve ancora celebrarsi. Passano una manciata di secondi e, mentre Roma, Roma, Roma si espande nellaria, la curva più bella del mondo è pronta a stupire. Nel cuore del tifo giallorosso si apre, in perfetta sincronia, un immensa distesa di cartoncini gialli a fare da fondo e sopra, a caratteri cubitali, la scritta De Falchi.
Un effetto bellissimo ed emozionante per celebrare e ricordare un ragazzo, Antonio, vittima innocente della violenza milanista nel lontano 1989.
Una coreografia imponente e accompagnata da tanti applausi, bandiere piazzate nella zona alta del settore e una serie continua di cori che, contemporaneamente, scortano i giocatori fino al calcio dinizio. Non mancano, poi, i soliti petardi lanciati sulla pista datletica a far sobbalzare i rarissimi istanti di attesa.
Dallaltra parte dellOlimpico, nella Nord, divisa dagli steward con zona cuscinetto per non far venire a contatto il pubblico, si crea qualche scaramuccia. I sostenitori romanisti, un gruppetto di quasi una cinquantina di persone, forzano il doppio cordone giallo e arrivano fino alle vetrate di separazione. Lambiente si infiamma e volano fumogeni da entrambe le parti. Il caos, per fortuna, dura meno di cinque giri di lancette e la situazione si stabilizza senza bisogno dellintervento delle forze dellordine.