La penna degli Altri 03/05/2011 13:07
Calcio, è bagarre sui diritti
Ma chi è, appunto, il sostenito-re? Se peri club maggiori è il tifoso "monogamo" e con una fede univoca, per i "Lotito-boys", come li ha ribattezzati il dirigente di una delle big, il perimetro dei sostenitori va allargato conteggiando anche altri tipi di supporter: gli "appassionati", cioè coloro che acquistano biglietti per lo stadio più di due volte nel corso del campionato; i "partecipanti", cioè chi acquista materiale da merchandising, legge giornali sportivi o manifesta l'intenzione di acquistare un abbonamento o partite in pay-tv; e, infine, i "simpatizzanti", coloro che non spendono, ma manifestano simpatia e seguono genericamente i risultati di una o più squadre. Nel mandato affidato dalle 15 compagini medio-piccole alle tre società demoscopiche selezionate due settimane fa sono stati inseriti, peraltro, altri parametri flessibili, quali l'auditel e il "sovracampionamento" dei sostenitori residenti nella provincia della squadra. Ma secondo le big non si pub accettare che, ad esempio, gli spettatori tv di una partita siano calcolati come sostenitori di entrambe le formazioni. Così come il tifoso leccese che vive in provincia di Lecce non pub "pesare" di più del tifoso interi-sta che risiede nella stessa area. Sembrano questioni nominalistiche, ma a Juve, Milan e Inter potrebbero costare una ventina di milioni a testa. E in tempi di fair play finanziario sarebbe un bel guaio. La lite ora si sposta a Roma dove domani si riunirà la Corte di giustizia della Figc per pronunciarsi sul reclamo presentato dai club più blasonati.