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La penna degli Altri 29/04/2011 09:36

Totti: «La Roma viene prima di tutto»

Questo deve valere per tutti coloro che operano al­l’interno della Roma, diri­genti, calciatori e tutte le varie componenti della so­cietà. Io come tutti ascolto, vedo, leggo quello che acca­de intorno a noi con questo imminente cambio societa­rio. Senza avere preclusioni nei confronti di nessuno, non mi faccio condizionare da discorsi sul futuro o da ipotesi, ragiono sempre e solo con i fatti. I dirigenti attua­li - con alcuni di loro ho un rapporto stori­co e so che in questi anni ci hanno messo cuore e competenza - meritano soprattut­to il rispetto e la mia fiducia. Tutti noi ad oggi dobbiamo fare riferimento a loro, fi­no a quando non arriverà la nuova pro­prietà e darà direttive diverse. Tutti siamo pagati dalla Roma e alla Roma dobbiamo fare riferimento. Leggo che i manager scelti dalla futura società, Baldini e Saba­tini, possono avere avuto contatti telefoni­ci con me. Questo non è assolutamente ve­ro, non mi sono mai sentito con loro e ci tengo a precisarlo. Ora tutti insieme cerchiamo di cen­trare questo obiettivo, poi quando arriverà la nuova proprietà ci illustrerà i fu­turi programmi e ognuno di noi farà la proprie valuta­zioni, ma credo sia corretto, sia per i vecchi che per i nuovi, nel rispetto della sto­ria di questa società, mettere al primo po­sto il bene della Roma. Ormai sono esper­to nel vedere arrivare calciatori e dirigen­ti che sono stati di passaggio e che alcune volte non hanno mantenuto le promesse fatte. In questo momento ci può stare di tutto, voci incontrollate, persone che si propongono per cercare una collocazione o una nuova collocazione nella Roma. Ma a noi questo deve interessare poco, noi dobbiamo pensare solo esclusivamente a giocare al calcio e ottenere il massimo ri­sultato. Solo il tempo ci dirà la vera veri­tà, contano i fatti. Credo che l’obiettivo de­gli attuali dirigenti e di chi entrerà nel nuovo organigramma sia quello di remare tutti nella stessa direzione per il bene del­la Roma, non anteponendo i propri interessi personali a quelli primari della squa­dra.

L’allenatore attuale ci sta mettendo tantissima profes­sionalità, passionalità e sen­so di appartenenza a questi colori. Spesso si ha l’abitu­dine di andare a cercare fuori delle risorse quando magari al pro­prio all’interno sono già presenti e forse anche meglio di ciò che si può trovare al­l’esterno e questo riguarda tutte le figure professionali che operano e di questi tem­pi è difficile trovare professionisti che so­no così attaccati e legati a questa società. Merita di giocarsi le sue chance.