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La penna degli Altri 10/04/2011 12:55

Totti: "E adesso tutti zitti"



«Nei momenti cruciali - se la ride - vengono fuori i giocatori. Volevo dimostrare che non ero finito e smentire chi continuava a dirlo: questa è stata la mia risposta a tutte le critiche che mi sono arrivate e mi hanno pure fatto male. I campioni reagiscono così, sul campo. Neanche a vent'anni stavo bene come in questo periodo». Per informazioni chiedere all'Udinese, ridotta in lacrime dall'uno-due del capitano, e ad Handanovic, l'ultima vittima di quel cucchiaio che aveva già colpito gente del calibro di Van der Sar e Pagliuca. «La vittoria della Roma - filosofeggia - è più importante della mia doppietta. Siamo ancora una grande squadra e lo abbiamo dimostrato contro una grandissima Udinese. Venivamo da una sconfitta pesante con la
ma volevamo far capire a tutti che la Roma è ancora viva e ha ancora tanta voglia di lottare. La nostra reazione al pareggio è stata determinante. Abbiamo dimostrato di essere da , ora non dobbiamo più fermarci e continuare a vincere. Solo così si può trovare serenità e spirito di gruppo». Un gruppo ancora unito, come dimostra la marea che ha sommerso il capitano dopo il «golden gol». Montella è rimasto in panchina, forse ripensando ai suoi cattivi presagi prima della gara. «Avevo pensato: ci daranno un rigore ma Francesco lo sbaglierà. Non gliel’ho detto... meglio così». Il tecnico si gode una vittoria fondamentale. «Questa era una partita cruciale, mi piace sottolineare la voglia di vincere la partita fino alla fine, dopo il pareggio qualunque squadra si sarebbe sgretolata. Però - sottolinea Montella - la squadra c’è, si è vista e ha avuto voglia di reagire. Siamo ancora in corsa per la ». Tutti, anzi , felici e contenti. Tranne chi diceva che era un giocatore finito.