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La penna degli Altri 11/04/2011 10:22

Totti chiama Ancelotti

CORSPORT (G. D'UBALDO) - 
Inchinatevi di fronte al talento più puro del calcio italiano. «Ho ricevuto troppe critiche negli ultimi tempi, ho dimostrato che non sono finito» , ha detto a caldo dopo la vittoria di Udine. E allora i suoi denigratori, quelli che ne chiedevano la testa (in senso sportivo), che applaudivano le scelte di portarlo in panchina di Ranieri, impegnato a portare avanti esercizi di equilibrismo per sedare le turbolenze di uno spogliatoio pronto a esplodere, dovrebbero ricredersi e chiedere scusa. 



DIMOSTRAZIONE
 - ha dimostrato al mondo di essere ancora il numero uno. Il vero grande leader della Roma. Con i suoi gol vuol portare la sua squadra al quarto posto, per chè il prossimo anno vuole giocare ancora in . Il suo pensiero va subito al futuro e per quanto riguarda l’allenatore un giorno non gli dispiacerebbe incrociare Carlo , anche se ha un ottimo rapporto con Montella e sarebbe felice se restasse: « l’ha sempre detto, prima o poi riuscirà ad allenare la Roma: io spero di esserci ancora quando arriverà» , ha detto a Mediaset. I due si stimano e non hanno mai lavorato insieme. Potrebbe accadere, prima o poi. 



PERMESSO
 - Una giornata con Ilary, per impegni familiari. Ieri non è stata a Trigoria, ha avuto una giornata di permesso. Quel cucchiaio in una partita così importante è stato un segnale di forza, la dimostrazione che si sente bene, libero mentalmente: «E’ stato il cucchiaio più importante dopo quello a Van der Saar, agli Europei del 2000. Perchè sia questo che quello sono stati due ri gori realizzati in mo menti molto difficili. Me la sono sentita ho ri schiato ed è adata bene » . Sono sedici i “ cuc chiai” di in maglia giallorossa. L’ultimo il primo maggio scorso a Parma. Quello al portie re dell’Olanda resta l’unico in Nazionale, il più celebre. Undici anni fa era alle sue prime espe rienze in maglia azzurra. Oggi è un discorso che ha messo da parte: «Mi godo questo momento, la Nazionale non fa più per me. Voglio pensare ad Udinese e Lazio, che sono le nostre rivali per il quarto posto» . Con sei gol nelle ultime quattro partite si è preso una bella rivincita. 



RIVINCITA
 - Adesso i suoi detrattori li aspetta tut ti al varco: «Lascio parlare quelli che dicevano che ero finito. E’ sempre difficile negare l’evi­denza, ma se sono veri uomini dovranno ricre dersi, rimangiarsi quello che hanno detto » , ha detto alla Rai. Ha ripreso a segnare con medie da centravanti vero. Ormai il suo ruolo è quello, non ha la forma mentale per tornare in dietro: «In quella posizione so no più lucido » . In quella posi zione ha costruito le sue fortu ne e quelle della Roma negli ul timi anni. Il capitano giallorosso è l’unico, nella storia del campionato italiano di serie A, ad essere andato a segno per più di dieci campionati raggiungendo la doppia cifra con la stessa maglia. E questo è il nono campionato consecutivo in doppia cifra. Dal 2002- 2003, infatti, conclude la stagione realizzando almeno dieci gol. In Europa Raul è riuscito a tenergli testa, nel periodo 1995-2004, con la ma
glia del Real Madrid. Oggi gioca in Germania. invece ha deciso di chiudere qui. Non gli faranno cambiare idea.