L'intervento di Sawiris è avvenuto però in zona Cesarini, visto che attualmente è in vigore l'accordo siglato il 15 aprile a Boston. L'intesa già sottoscritta prevede che la DiBenedettoAs Roma Llc, società con sede nel Delaware (e partecipata, oltre che da DiBenedetto, da James Pallotta, Michael Ruane e Richard D'Amore), subentri alla famiglia Sensi nella gestione della società calcistica. I quattro imprenditori si divideranno equamente le partecipazioni al capitale e gli investimenti, mentre il ruolo di manager che guiderà l'impresa sarà dato a DiBenedetto, che diventerà il prossimo presidente del club giallorosso. Con la firma apposta sul contratto preliminare il 67% delle azioni As Roma è stato ceduto da Roma2000 alla newco che vede la cordata DiBenedetto al 60% e Unicredit al 40% (quest'ultima quota verrà presto dimezzata e ceduta a un altro imprenditore italiano). Il prezzo stabilito per l'operazione (che comprende il 67% delle azioni, più il 100% di Asr Real Estate e Brand Management) è di 70 milioni cui andrà aggiunta l'opa obbligatoria a 0,67 euro (il titolo oggi tratta a 0,75) ovvero altri 30 milioni circa. Il piano prevede anche una prima ricapitalizzazione fino a 45 milioni mentre una seconda da 50 milioni è prevista più avanti nel tempo. Il paradosso è che se comprano gli americani all'inizio i soldi li mette Unicredit. Gli accordi prevedono infatti un'iniezione di liquidità immediata di 40 milioni da parte della banca milanese, che rappresentano due dei tre paletti funzionali alla ratifica dell'operazione. Il bilancio al 30 giugno 2010 della Roma si è chiuso con un rosso di 22 milioni, cui si aggiunge la perdita di 14 milioni maturata nel primo semestre del nuovo esercizio, mentre il patrimonio netto consolidato a fine dicembre era negativo per 28 milioni.
La penna degli Altri 26/04/2011 13:22
Sawiris pronto a saltare sulla Roma con 130 milioni