Montali è poi tornato sulle dichiarazioni di sabato riferite a Open Gate Italia, la società di comunicazione che, fino ad ora, ha affiancato DiBenedetto e soci: «Io mi sono preoccupato di capire se cera un altro canale di comunicazione per lAs Roma. Ho fatto sapere che chi parla della Roma lo fa a titolo personale, questa cosa va a svantaggio sia nostro che di DiBenedetto. Nessuno ha lautorizzazione a parlare da parte di DiBenedetto, determinate persone sono state chiamate per fare un lavoro di monitoraggio ma non per parlare a suo nome. Nessuno ha questo compito. Chi parla - ha ribadito, riferendosi anche al commento del futuro presidente dopo Roma-Juventus - lo fa a titolo personale, non significa che non lo farà in futuro ma in questo momento nessuno è delegato ».
Montali ha anche voluto spendere belle parole per Vincenzo Montella. Il rapporto tra i due è ottimo, si confrontano quotidianamente perché, come precisato da Montali «il dirigente deve supportare lallenatore, io sono stato un allenatore e so cosa vuol dire. Cerco di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile. Lui sta lavorando bene con tenacia e coerenza. Anche con grande personalità. Poi vedremo cosa succederà. La situazione non è idilliaca, ma noi siamo vicini a lui e a tutti i giocatori per lavorare al meglio». Montali ha, infine, commentato ancora una volta laggressione dopo Roma-Inter subita da Jeremy Menez che ieri, sul campo, ha dimostrato di aver messo tutto alle spalle: «Quello che è successo merita una condanna totale, siamo vicini al giocatore che ha avuto un comportamento eccellente, ha avuto il supporto di tutti. Chi fa questi gesti è tutto tranne che un tifoso».
La penna degli Altri 24/04/2011 12:22
Montali: «Siamo stati bravi a reagire alle difficoltà»