Ma è stato anche il derby delle dediche. La prima alla moglie Ilary, celebrata con la maglietta con scritto «Sei sempre Unica» che rappresenta il sequel di quella mostrata nel 2002 quando con un cucchiaio mise la ciliegina sulla torta al Montella-show (la partita finì 5-1 con poker dellattuale allenatore giallorosso). «Stiamo insieme da nove anni e la amo come sempre», ha confessato Totti. Laltra dedica, alla famiglia Sensi: «E stato lultimo derby per loro che tanto hanno dato alla Roma e sono contento di aver regalato questa grande vittoria».
Poi, naturalmente, sè tolto anche qualche sassolino dalle scarpe: «La gente di me può dire quello che vuole, ne ho sentite tante in questi anni. La mia forza è il carattere che non mi fa mai mollare di fronte a nulla».
E Montella? Per lallenatore una carezza, con dedica velenosa a Ranieri: «Da quando cè Vincenzo è cambiata la mentalità e si sta rivedendo la voglia di vincere». Complimenti ricambiati dallo stesso tecnico: «Francesco è maturato, sta bene e mi auguro che diventi il giocatore con più gol nei derby. Conosce i tempi della partita, gioca per la squadra. Corre molto di più di quando giocava con me».
La favola di Totti è celebrata anche da Pradè: «Totti rimarrà nella storia come uno dei dieci più forti giocatori del mondo di tutti i tempi». Mentre Riise riprendeva il coro della Sud: «Cè solo un capitano, e il suo nome è Totti». Tutto questo mentre il capitano con in braccio il figlio Christian (che ha visto per la prima volta il padre siglare un gol al derby), passeggiava nel campo di battaglia: «Godiamoci questa vittoria, ma non dimentichiamo i nostri obbiettivi. Il quarto posto è il minimo che possiamo raggiungere. Il gol numero 200? Domenica andiamo a Firenze, no?».