Laltro conduttore, Mauro Cedrone, gli dà ragione: «Il ricorso? Gettiamo ridicolo nel ridicolo». Cerracchio chiosa: «Dobbiamo ammettere questa sconfitta, punto e basta». Ecco, è meglio. Anche Furio Focolari a Radio Radio sposa la linea del fair play: «I laziali non sono stati professionisti».Quando pensi che allora la Rosicanza sia stata debellata, ci pensa Guido De Angelis a ricordarti come il traguardo sia lontano: «Il popolo laziale dice - non meritava questa bruciante sconfitta. Caro Reja, mi dispiace dirtelo, ma non mi puoi dire in conferenza stampa che aspetti lepisodio, perché non te lo sai creare lepisodio. E vogliamo parlare del club? Designano Tagliavento, e tu società non dici nulla. Muslera ce lha sulla coscienza questo derby. Magari, però, secrei quattro o cinque palle gol, e segni, dopo nonti ricordi della papera di Muslera. Listinto del tifoso è di mandare a quel paese Floccari, ma sè mangiato lunica palla gol». De Angelis è incontenibile: «Il laser dimostra che non siamo manco furbi. Non ho mai visto un arbitro che non permette di far battere subito il calcio di punizione, consentendo a Totti e Simplicio di fare come gli pare. Radu perde la testa, ma chi lha provocato? Sono stati cinque minuti lì. Non puoi permettere a due giocatori di cincischiare. Il pensiero di Radu (di dare una testata a Simplicio, ndr) era di tutti i laziali. Quella cosa lì a livello internazionale non sarebbe accaduta,avrebbero ammonito subito Totti e Simplicio». De Angelis è convinto che, se la Lazio non ha battuto «la Juve del terzo millennio», è pure colpa di Lotito. Che non si fa sentire. «A livello di comunicazione, se non ci muoviamo ci sotterrano. Dobbiamo andare in quelle sedi dove la Lazio è scientificamente oscurata (???, ndr). Lotito che va lì (in tv, ndr) per il laser mi sembra una roba patetica. Tutti a dire della prova tv per Matuzalem ma perché nessuno la chiede per Totti(ma che dice?, ndr). Si sono divertiti, lì (verissimo, ndr)».
De Angelis ha una spalla decisamente inquieta. E Luigi Salomone del Tempo: «La direzione di Tagliavento è stata chirurgica. Sul gol di Totti ha messo la barriera a 15 metri e minacciava i laziali di ammonirli. A quel punto, non aveva più bisogno del laser... Questo derby, bisogna riconoscerlo, è la vittoria di Totti. Al 20del secondo tempo si rende conto che finirà 0-0 e arma la caciara e nella caciara contano la personalità e larbitro. La punizione non cera e sul rigore cè un errore tecnico perché il fallo è da ultimo uomo e Tagliavento non espelle nessuno. Mi sono sentito veramente rappresentato da Ledesma. Ha avuto il coraggio di dire allarbitro quello che aveva detto De Rossi nel primo tempo allarbitro». E come ha fatto Salomone a capire cosa aveva detto Daniele? Facile: «Glielo si leggeva dal labiale ». Franco Recanatesi sintetizza: «Nel Palazzo cè del marcio». Ma cè pure nei giornali. «Mettono la foto di Totti e non quella della coreografia della Nord», accusa DeAngelis. Recanatesi lo corregge: «Le dodici foto di Totti». A Radio Incontro alternano momenti di lucidità («questi giocatori sono degli eunuchi», è il pensiero di un ascoltatore) a picchi gravi di Rosicanza: «Per pagare gli stipendi, la Roma va in giro col piattino», commentano. Durante Te lo faccio vedere chi sono io!, a Radio Sei, Francesco Troncarelli se la prende con Floccari: «E come il dato meteorologico di Santa Maria di Leuca. Non pervenuto». Un laziale interviene per dire che «la Lazio doveva ricusare Tagliavento»e poi per chiedere «se sia possibile che Beretta si sia dimesso qualche giorno prima del derby per andare a lavorare da Unicredit, proprietaria della Roma». Sgrat, sgrat, sgrat... Non sentite anche voi rosicchiare?