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La penna degli Altri

Adriano, dalle cure ai saluti. La Roma sceglie il divorzio «soft»



Caso Adriano Impegnato ancora a Milano per l’affare Castaignos, il manager del brasiliano, Roberto Calenda, ha potuto contattare i dirigenti della Roma solo al telefono. La linea scelta dal direttore operativo Montali è questa: Adriano terminerà le sue cure alla spalla (40 giorni) a Roma, poi si andrà a una risoluzione consensuale che soddisfi le parti senza arrivare in tribunale. L’obiettivo giallorosso è lampante: non pagare i prossimi due anni di contratto, risparmiando così almeno 10 milioni.



Borriello & Menez D’altronde in attacco la Roma non ha problemi e così Montella, vista la di , è pronto a Lecce a rilanciare Marco Borriello da titolare. Non succederà più un autogol in stile Mexes, che ha trovato già l’accordo col Milan e si libererà gratis. Ieri il francese ha parlato coi dirigenti dicendo di non aver ancora deciso e rassicurandoli sull’impegno, ma a Trigoria ormai lo vedono rossonero.



Borsa addio Ma di distacchi è fatta la vita, e a volte anche gli affari. Prende sempre più quota, infatti, la possibilità che presto la Roma esca dalla Borsa. L’operazione si chiama delisting e sarà più facile metterla in atto, cioè finanziariamente meno pesante, se l’opa che i nuovi proprietari lanceranno avrà successo e le azioni da rastrellare saranno poche. Vantaggi? Meno controlli, meno burocrazia e — si sussurra a Trigoria — meno esigenze di trasparenza nei bilanci, proprio sulla falsariga delle «big» milanesi. Poco elegante? Può essere, ma chi ha detto che il calcio sia il migliore dei mondi possibili?

 

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