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La penna degli Altri 10/03/2011 09:53

Adriano: Ciao Roma, grazie

RINGRAZIAMENTI - Adesso che le strade del giocatore e della Roma si sono sepa­rate consensualmente e prima che, probabilmente oggi, si imbarchi su un vo­lo che lo riporterà nella sua Rio, Adriano ha volu­to rilasciare a Sky le di­chiarazioni di un arrive­derci senza rancore. Par­tendo dai ringraziamenti: «Il mio grazie va a tutti, la dottoressa Sensi, i dirigen­ti, i compagni. Saluti tutti dal profondo del mio cuo­re. Spero che non siate ar­rabbiati con me e mi au­guro che abbiate capito come sono fatto. Abbiamo deciso insieme alla socie­tà che questa era la solu­zione migliore per tutti. Lascio tantissimi soldi, ma voglio essere felice con la mia famiglia, i sol­di vengono dopo. Potevo anche rimanere in Brasi­le quando mi hanno la­sciato partire per l’ultima volta, ma non volevo fare come ai tempi dell’Inter quando non ero tornato a parlare per risolvere la si­tuazione. Oggi posso uscire di qua a testa alta. Non ho mai trattato male nessuno, ho sempre rispettato tutti. Anche se mi dispiace che quando bevo una birra si di­ca che sono un ubriacone, ma forse il fatto che parli­no di me è importante perché vuole dire che si ricor­dano di Adriano. Ora lascio la Roma, ma di sicuro non mollo» .

MOTIVAZIONI - Adriano nel corso dell’intervista ha an­che spiegato quali sono stati i motivi che, a suo giudi­zio, non gli hanno consentito di dare alla Roma quel­lo che avrebbe voluto dare. E, pure, quali sono state le motivazioni che lo hanno convinto a tornare a casa: «Nella Roma non sono riuscito a fare bene soprattut­to a causa degli infortuni. Mai nella mia carriera mi era capitato di inforturnarmi così spesso, ho avuto tre seri infortuni. Ogni volta che stavo entrando in forma, sono stato costretto a fermarmi di nuovo a causa di un altro guaio fisico, prima l’adduttore, poi la caviglia, in­fine la spalla. Nelle due partite che ho giocato da ti­tolare, contro il Chievo e il Milan, penso di aver fatto bene. Mi è mancata la fortuna, forse è stato un segno di Dio che voleva dirmi che per me sarebbe stato me­glio tornare in Brasile. Sono cose che succedono nel­la vita e magari ti fanno capire che devi fare delle scelte. Ho due figli, sono con la madre e mi mancano troppo, loro sono attaccatissimi a me. E quando li chiamo mi viene da piangere, non posso stare più lon­tano da loro e non è semplice farli venire qui. Poi a Rio ci sono mia madre, mio fratello che gioca nel Flamen­go e sarebbe stato egoista far venire mia madre qui. La scelta di tornare a casa è quella giusta » . Sì, Adriano, è stata la scelta giusta.