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La penna degli Altri 27/02/2011 10:19

Sawiris: Io e la Sensi eravamo d’accordo...

Ringraziamo per il pensie­ro, ma ci permettiamo un consiglio. Sarebbe anche il caso di cominciare a pensa­re ai tifosi, se non altro per fermare la continua emorra­gia di abbonati e paganti. Ie­ri sera, intorno alle diciotto, erano stati venduti poco più di ottomila biglietti per la sfida contro il Parma, con i diciottomila abbonati si ri­mane molto al di sotto delle trentamila unità. E’ ora che si faccia qualcosa per ripo­polare l’Olimpico, ascoltan­do e andando incontro alle esigenze dei tifosi, magari pure con qualche iniziativa sul prezzo dei biglietti, pas­sando anche per l’aperutra di Trigoria, un giorno alla settimana, anche per la gen­te.

SAWIRIS - La notte ha porta­to consiglio. Del resto sem­bravano davvero paradossa­li le parole di due giorni fa dell’imprenditore egiziano che aveva detto di non aver preso la Roma perché «Uni­credit mi aveva imposto che la Sensi rimanesse al timo­ne di comando ». Ieri, affi­dando le sue parole alla fi­data Adnkronos, Sawiris ha corretto il tiro, dando esat­tamente la versione opposta, cioè che dopo aver trattato la Roma con Unicredit, è stato costretto a fermarsi per il veto imposto dalla Banca che non voleva che la Sensi rimanesse al timone della Roma come sarebbe avvenuto nel caso l’egiziano avesse preso il club giallo­rosso.

«Con la Sensi erava­mo d’accordo su tutto» le pa­role di Sawiris. Meno che sulle dichiarazioni, ci sareb­be da dire. Aggiugendo: per anni la famiglia Sensi ha cercato un partner di mino­ranza per continuare ad avere il timone della Roma. Mai trovato. Come mai Sa­wiris, che da quattro anni è main sponsor del club gial­lorosso, prima non si era mai mosso?