La penna degli Altri 20/02/2011 11:09
Roma violenta
QUATTRO FERMI - Prima della fuga da Trigoria, però, una delegazione di sette tifosi aveva incontrato una delegazione di giocatori e dirigenti formata da Riise e Borriello per i primi e da Pradè, Montali, Conti e Tempestilli per i secondi. Il bilancio della giornata di follia è stato di otto poliziotti feriti, quattro tifosi fermati (uno era recidivo ed è stato arrestato) e il derby Primavera tra Roma e Lazio (finito 7-1 per i baby giallorossi) giocato a porte chiuse per paura di nuovi scontri.
Il tutto mentre tra la Capitale e Boston si sta giocando la delicata partita per il passaggio di proprietà alla cordata americana guidata da Di Benedetto. Mentre fuori i tifosi protestavano, allinterno del centro sportivo i giallorossi si stavano allenando prima di partire per Genova dove oggi giocheranno contro il Genoa. Per tutti parla Claudio Ranieri, che nel tentativo di gettare acqua sul fuoco, definisce gli scontri «una dimostrazione di amore dei tifosi che vogliono capire il perché della flessione». E la risposta ai tifosi la dà sempre lui: «Stiamo giocando male, come contro il Napoli, ma con Inter e Brescia siamo stati puniti da episodi che sono indici che qualcosa questanno non gira».
Ancora una volta Ranieri, core de Roma, tira fuori tutta la sua grinta per cercare di uscire da una situazione che, al di là delle tre sconfitte di fila, è molto delicata. Le sfuriate di Borriello, la gestione del caso Pizarro, i malumori dei senatori, sono cose reali, che devono essere gestite con pugno fermo. È per questo che Ranieri avverte: «Non abbandono la nave. State tranquilli, non me ne vado sino a fine stagione, le sfide mi piacciono. La situazione è difficile - ammette - da romano ci sto male il doppio, ma vado avanti con fiducia. Lanno prossimo? Calma - continua Ranieri - cè un proprietario che vende, una banca che media, un compratore che si deve ancora insediare, stiamo mettendo il carro davanti ai buoi. Io aziendalista? Solo perché firmo un contratto e un programma? Allora sì, ma se il piano non va lo dico: quando sono arrivato sapevo che non cerano soldi e la situazione era difficilissima, potevo andare via lanno scorso, ma sarebbe stato come tradire me stesso».
SI RIVEDE PIZARRO - Poi spazio allanalisi della trasferta di Genova, che il tecnico giallorosso deve affrontare con più di un problema di formazione: Vucinic (risentimento) non è stato convocato, mentre De Rossi, Cassetti e Rosi sono squalificati. Così torna in rosa Pizarro «ho deciso di portarlo a Genova, sta sempre meglio. Titolare? Diciamo che è pronto per venire con noi». Borriello («ci siamo chiariti dopo lo Shakhtar, ora lui è allenato ma ha mal di schiena») partirà ancora dalla panchina per fare posto a Totti unica punta. Infine Ranieri, commentando le voci che vorrebbero Mexes al Milan, avverte tutti: «A Roma tutto può succedere, sono problematiche vere, ma nonle accetto come scusanti».