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La penna degli Altri 28/02/2011 10:24

Letali cali fisici ed errori

Occasione perduta anche per la Lazio, che secondo propensioni aveva costretto il Cagliari a impacci di costruzione raramente visti in precedenza. Purtroppo a Reja non è bastato un primo tempo illustrato da bel gioco e tante occasioni, il tutto vanificato dalla sciagurata autorete di Dias su una conclusione di Acquafresca destinata al fondo campo. Forse si può addebitare al tecnico una impostazione troppo morbida del secondo tempo, che avrebbe reclamato l’assalto all’arma bianca.

Ma la Lazio ha comunque legittimato il suo diritto a quel prezioso quarto posto, per il quale la domenica le ha però consegnato uno sfidante micidiale. Una «maravilla» autentica, quel Sanchez che ha messo a ferro e fuoco il Barbera, confezionando, insieme con Totò Di Natale nuovo capolista dei bomber, la più pesante delle umiliazioni al Palermo. Una «manita», secondo costume spagnolo, corredata stavolta da un altro paio di dita maliziose, magari un indice e un mignolo. Dà spettacolo, l’Udinese, anche perché la sua classifica è partita dall'unico punticino raccolto nelle prime cinque giornate, il prossimo turno le offre in olocausto al Friuli il Bari.

Scavalca il l’Inter, sfata il tabù Samp con l’impresa balistica di Sneijder e il sigillo di Eto’o, non una prova memorabile, ma tre punti pesantissimi, il Milan è più vicino. Soltanto di scudetto, anche se qualcuno ritiene ancora scomoda questa parola, si parlerà stasera a San Siro, dove la visita del al Milan riproporrà i fantastici duelli dell’epoca Maradona, alla fine degli Anni Ottanta.