La penna degli Altri 06/02/2011 10:08
Ipotesi: Claudio traghettatore
Quello di Ranieri è un contratto che pesa, non è quello di Tempestilli, un dirigente che andrà a scadenza a fine stagione. Per questo la soluzione riguardante il tecnico potrebbe essere quella di un contratto a obiettivo. Il rinnovo di un anno con una clausola rescissoria legata ai risultati, in particolare al piazzamento diretto in Champions League, vale a dire come minimo il terzo posto. Poi sarà la banca, o i nuovi proprietari, a decidere cosa fare con Ranieri. Può anche arrivare un altro allenatore, ma se Ranieri avrà portato la Roma in Champions League gli sarà riconosciuto lingaggio concordato. Bisognerà vedere se il tecnico di San Saba accetterebbe questa proposta, ma il suo orgoglio e la grande voglia di restare alla Roma, ribadita a più riprese anche nei giorni scorsi, potrebbero portarlo a dire sì.
Un ruolo importante in questo periodo di transizione, ma forse anche in futuro, sarà quello di Giampaolo Montali. Lattuale coordinatore generale scelto da Rosella Sensi ha il contratto in scadenza, ma è lui che ha tenuto i rapporti con la banca in questi mesi cercando di agire dietro le quinte senza urtare la suscettibilità di chi lavora al suo fianco e restare in qualche modo allineato a chi finora deve rendere conto. Montali sarà il punto di riferimento della banca, in attesa che il management scelto dalla nuova società diventi operativo.
Unindicazione importante su quella che sarà la strategia della futura società arriverà dalle mosse dei procuratori dei più importanti giocatori della Roma, alcuni dei quali sono impegnati in complicati rinnovi di contratto. Se arriveranno le firme sarà un segnale di fiducia nel rinnovamento. Bruno Conti, che aspetta anche lui chiarimenti sul futuro, ieri a Fiumicino ha rilasciato alcune dichiarazioni: « Sulle questioni societarie ci informiamo tramite i comunicati, pensiamo solo al campo. Ci siamo resi conto che la soluzione americana rispecchiava la volontà popolare. Del cambiamento non sappiamo nulla, limportante è che la Roma resti grande. Un cambiamento di organigramma ci sta » .