La penna degli Altri 04/02/2011 11:39
Gruppo unito, dalla discoteca al campo
Non può essere altrimenti, non deve essere altrimenti. Lo sa bene Claudio Ranieri che a Trigoria, ieri mattina, ha ribadito il concetto ai suoi giocatori. Niente cali di tensione, bisogna subito archiviare il pareggio (che sa tanto di sconfitta) col Brescia: vincere a Milano è lordine che è partito dallallenatore e che è stato recepito da tutti i giocatori. E da loro che la Roma deve ripartire, come già ha fatto tante volte negli ultimi mesi. Ranieri lo sa, per questo non ha forzato la mano più di tanto con la squadra: ha fatto presenti tutti gli errori, individuali e di gruppo, ma poi ha invitato tutti a guardare avanti.
Ha parlato con Riise, lo farà ancora nei prossimi giorni. Il norvegese mercoledì sera aveva il morale a terra: sentiva sulle sue spalle - in tutti i sensi - il gol di Eder ma Ranieri, pur ammettendo che John ha sbagliato, lha invitato a non demoralizzarsi. E a rifarsi già da domenica sera a San Siro, quando di fronte si ritroverà Pazzini e Milito, i due attaccanti che la scorsa stagione hanno strappato alla Roma due sogni chiamati scudetto e Coppa Italia. E pensare che Ranieri aveva impostato ben altro tipo di partita mercoledì sera: tridente pesante nel primo tempo, per cercare di chiudere subito la pratica, e cambi nella ripresa pensati per risparmiare energie in vista dellInter.
Possibilmente, Rosi per Cassetti e Menez per Vucinic, viste le diffide che incombevano per il terzino e lattaccante. E invece, lo scialbo 0-0 dei primi 45 minuti e il pareggio del Brescia dopo il gol di Borriello hanno costretto lallenatore romanista a cambiare in corsa. Ranieri, alla squadra, ha ribadito anche questo: non si può regalare un tempo agli avversari. Perché non sempre poi i colpi dei campioni riescono a ribaltare la situazione. I giocatori hanno ascoltato, capito, fatto tesoro delle indicazioni dellallenatore e sono determinati ad andare a San Siro per portare via i tre punti. Pareggiare potrebbe non bastare, serve vincere. Senza se e senza ma.