La squadra giallorossa lo ha trovato. Si chiama Marco Borriello, professione attaccante, cioè proprio luomo che il 18 dicembre ha riacceso il sogno. Ritorno a San Siro da ex milanista, fischi di prammatica (un po troppi per uno che non aveva chiesto di essere ceduto) e gol partita che ha riacceso la corsa scudetto della Roma. Storia già vista, certo, ma con sensazione finale sempre inebriante.
La sfida infinita Adesso tocca allInter, ovvero un nuovo capitolo di una storia infinita, che vedrà in primavera un altro paio di tappe destinate a santificare le semifinali di coppa Italia. E se negli ultimi anni la rivalità sempre più accesa è stata benedetta da una pioggia di gol, normale che Borriello possa essere protagonista in uno stadio di cui conosce tutti i segreti. La forma, daltronde, cè tutta. Non a caso lex rossonero ha segnato già 15 gol stagionali, a dispetto degli acciacchi che pure lo affliggono.
Ritorno in azzurro In fondo, per lattaccante della Roma quella di stasera è anche una specie di derby a distanza con il neo interista Pazzini, in predicato anche lui di ricevere la convocazione del c. t. Prandelli per la sfida contro la Germania. Impressioni? Lottimismo è notevole. «E San Siro mi porta bene» , dice Borriello.
Tentazione tridente Inutile dire, però, che dovrà essere la squadra a metterlo nelle condizioni migliori per esprimersi. In questo senso, le scelte che Ranieri può fare sono diverse. Meglio rafforzare il centrocampo e ripartire oppure puntare sul tridente e cercare di mettere in difficoltà lInter, col rischio però di non avere nessuna punta da gettare nella mischia in caso di bisogno, visto i forfeit di Adriano e Totti?
Totti &Fisco A proposito del capitano, da segnalare che la febbre ieri non andava sotto i 38 gradi. Un problema in più, dopo quelli fiscali segnalati dal Corriere della Sera. Ovvero, accertamenti risalenti al periodo tra il 2001 e il 2003 relativi a dei benefit (pagamento procuratori) che andavano a integrare i compensi. Il capitano spiega come, per disguidi familiari, le cartelle esattoriali siano andate perdute e perciò, essendo scaduti i termini per fare opposizione, ha già messo a disposizione su un conto corrente limporto della multa con sovrattassa, cioè poco meno di quattrocentomila euro, che però lAgenzia delle Entrate per problemi burocratici devono ancora ritirare. «Purtroppo non è stato possibile fare ricorso come hanno invece fatto altri giocatori, perché si era persa la notifica ha spiegato Adolfo Leonardi, commercialista del giocatore . Ora però la somma è depositata in banca a disposizione, il pagamento è sostanzialmente fatto» . Impressioni? Non è un evento che ad uno come Totti tolga il sorriso, ma scommetteremmo che un successo a San Siro, stasera, lo farebbe sentire di sicuro meglio.