Clicky

La penna degli Altri

Ranieri: "Roma grande a metà"

AMNESIE -Qualcosa non ha funzio­nato nel primo tempo:«Volevo ve­rificare la squadra subito dopo la sosta, vogliamo recuperare le po­sizioni in classifica. Ho visto la squadra subito concentrata, ha fatto cose egregie fino al gol, ma dopo cinque minuti ha staccato la spina. Inspiegabilmente e a quel punto il Catania ne ha approfitta­to. Buon per noi che Cassetti sia riuscito a interdire un contropie­de sull’ 1- 2, sarebbe stato undramma. Nella ripresa ho corret­to quello che non andava e abbia­mo cercato di riprendere la parti­ta. C’è voluto l’ingresso di Vuci­nic per ribaltare la situazione».

Quattro attaccanti in campo, una soluzione che fa sognare i ti­fosi. Ranieri resta con i piedi per terra:«La formula dei quattro at­taccanti può servire per spari­gliare, già lo abbiamo fatto con­tro il Bayern Monaco quando sta­vamo perdendo e lo abbiamo ri­petuto anche contro il Catania, per cercare di vincere. Perchè il pareggio a noi non serviva. Que­sta formula può servire, è una for­tuna avere certi giocato­ri. Gli ho ri­cordato anche questa volta che sono gio­catori straor­dinari perchè quando ven­gono chiama­ti in causa danno sempre tutto e non si arrabbiano se restano in panchina».

Questa è una Roma diversa ri­spetto a quella della scorsa sta­gione:«La differenza sta nella ro­sa, che adesso è completa e ci permette di competere con tutti, su più fronti, fino alla fine della stagione».

IL PROTAGONISTA -Vucinic ha fir­mato la vittoria entrando nell’ul­timo quarto d’ora:«Mirko va rin­graziato, come gli altri, ogni volta che c’è qualcuno in panchina, chi entra dà il cento per cento e que­sto è utile alla squadra. Loro san­no che non possono giocare tutti e quattro insieme e sfogano in mo­do positivo la loro amarezzza quando entrano in campo. Vuci­nic non ha giocato dall’inizio con­tro il Catania e partirà titolare do­menica, lo dico subito».

Il problema più importantequest’anno è quello di gestire una rosa con tanti campioni, in una si­tuazione societaria non facile. Ra­nieri sta facendo i salti mortaliLo spogliatoio di una squadra di calcio vive su alcuni equilibri de­licatissimi e non sappiamo cosa fa bene e cosa fa male. Può darsi che in questa situazione i giocato­ri si compattino, ma potrebbero essere anche deconcentrati. Io questo non lo accetto, noi dobbia­mo fare il nostro lavoro. Tutte queste voci non aiutano, io devo pensare a tutelare i giocatori e fa­re il massimo».

La Roma è tornata in corsa per lo scudetto:«Dobbiamo essere più ci­nici ma an­che più belli perchè ab­biamo gran­dissimi gio­catori. Il Mi­lan ha più punti e ha una marcia in più, inol­tre ha preso Cassano. Ma noi non vogliamo mollare se acquistiamo determinazione, possiamo arriva­re fino in fondo, ma evitando di ri­petere gli errori di Catania».

Comprende le lamentele del presidente del Catania, Pulviren­ti, che ha parlato di risultato fal­satoNon è per giustificare il guardalinee, ma anche in tv è sta­to veramente difficile capire le due azioni contestate. Però sul cross di Riise posso percepire che il pallone fosse uscito, forse com­pletamente, mentre sul terzo gol Vucinic era in fuorigioco».

Tornasse indietro, non farebbe giocare Non avendo Pizarro ho messo lui, Daniele di­ce che sta sempre bene, non vuol perdere neanche un secondo di allenamento. Quando ho visto che faticava molto l’ho tolto, non mi aspettavo che sbagliasse tutti quei passaggi».

 

VAI ALLA VERSIONE DESKTOP