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La penna degli Altri 30/01/2011 09:47

Nuova società Usa e UniCredit con un romano

Già nel business plan, c’erano idee, progetti, modelli di sviluppo ritenuti «molto interessanti» . Passo dopo passo In questi mesi, le parti — in contatto continuo, anche in queste ore— hanno conciliato esigenze e disponibilità e raggiunto un memorandum d’intesa, con questi punti. Primo: come scriveva ieri Milano Finanza, gli americani hanno ottenuto che UniCredit resti nella Roma col 40%. Secondo: la banca ha chiesto agli americani di inserire nel progetto un imprenditore italiano (romano), cui cedergli parte della sua quota (20%), in modo da calmare gli appetiti romani. Fatti i nomi di Fondo Clessidra, Francesco Angelini, Luca , che si è detto disponibile. Terzo: gli americani garantiscono un impegno a lungo termine (5-8 anni) e si impegnano a ricapitalizzare subito la società (con UniCredit che parteciperà in base alla propria quota). Quarto: l’operazione è garantita finanziariamente dalla banca Piper Jaffray, altro che Fioranelli.

Un mese almeno Dunque, domani UniCredit e Rothschild riceveranno un’offerta vincolante di cui conoscono già serietà e solidità (tanto che il signor Thomas DiBenedetto fa sapere di non avere proprio nulla a che fare con il turco Adnan Sakli). Ciò non toglie — dicono dalla banca — che tutte le offerte saranno vagliate e chi offrirà di più e si mostrerà credibile, si prenderà la Roma. Giampaolo Angelucci ha fatto sapere che presenterà una proposta «seria e competitiva» . E ci si aspetta che anche il fondo Aabar presenti la sua. La gara è all’inizio. Le buste verranno aperte in un Cda di Italpetroli, lì verrà scelta la migliore e a quel punto comincerà la trattativa per il contratto di acquisto. Tempi: un mese, un mese e mezzo ancora.