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La penna degli Altri

La Roma si sente grande

Se Borriello è l’acquisto al fotofinish del mercato estivo, anche un altro dei nuovi, Fabio Simplicio, non intende nascondersi. Con una frase che non è a effetto ma di sostanza. «Se continuiamo a giocare così, compatti e ordinati, possiamo far male a chiunque. Anche all’Inter che resta sempre la formazione più completa». Il brasiliano è l’immagine della Roma con il sorriso per la striscia positiva che sta certificando il valore assoluto dell’organico con cui si può sbizzarrire Ranieri. I risultati a raffica fanno bene alla tribù dei musi lunghi di qualche settimana fa. Borriello, solo allenamenti differenziati dopo il Cagliari, va in panchina a Torino, sorte toccata nelle due partite precedenti, contro la Lazio in Coppa Italia e contro il Cagliari in campionato, a Menez e Vucinic, utilizzati dal primo minuto contro la . In pochi giorni rotazione non fa più rima con esclusione. Poco turn over e mirato. Non solo al momento del singolo o alle caratteristiche degli avversari: il tecnico di San Saba guarda al minutaggio, considerando gli impegni ravvicinati. Tornerà titolare a , magari per far coppia con Borriello, in campo solo per un tempo giovedì sera. Può uscire Vucinic, l’unico degli attaccanti ad aver giocato i 96 minuti di -Roma. Menez, se assorbirà la botta alla coscia, potrebbe anche partire dall’inizio. La decisione stamattina. Il francese non sta bene e di conseguenza, con Brighi indisponibile, conferma per i quattro centrocampisti della ripresa: Perrotta, , Taddei e Simplicio. «Contro il tocca a me» avverte Juan. Perché Ranieri deve scegliere anche chi tenere fuori tra Mexes, al top, e Burdisso senior. Dovrebbe uscire l’argentino, mentre Mexes potrebbe riposare contro il Brescia. Da lunedì, anche Pizarro tornerà in gruppo, leader in più per la seconda parte della stagione.

 

 

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