La seconda: ha sempre esaltato il calcio inglese e quindi torna in Inghilterra, magari al Manchester United. Tutto fatto. A chiacchiere, naturalmente, come il divorzio col Real. E allora, tanto per chiacchierare (signori banchieri, è gratis), entriamo in questo spicchio di fantamercato. Per prima cosa servono i soldi che la Roma non ha: ma non li ha «questa» Roma. Se non sono balle quelle che lascia trapelare Unicredit (ma così rischia davvero lassedio dei tifosi), ci sarebbe un tale zio dAmerica col grano, pronto a foraggiare nuovi sogni e con la penna in mano (pensate: firmerebbe fra una settimana).
Risolto dunque il primo problema. Il secondo è la campagna acquisti. È vero che Mou disse che la Roma aveva il miglior centrocampo dItalia (aggiunse «zero tituli» per umiliare Spalletti), ma chi non saccontentò dellInter morattiana non consente illusioni. Chiederebbe di più. Il meglio. Meglio. Mou sarebbe la garanzia sul futuro, come Ranieri è la garanzia delleclissi. Chi sta trattando per prendere la Roma (se si sta trattando) rifletta. Adesso. E prenoti Mourinho.
La penna degli Altri 20/01/2011 17:13
La nuova Roma riparta da Mourinho