Da ragazzino aggiungevo anche che, non a caso, nella patria dove è nato il football è considerato il torneo di maggior prestigio. Perchè è lungo, faticoso e, democraticamente, vi prendono parte tutte le squadre. Dopo varie interruzioni e cambiamenti delle sue regole la Coppa Italia mantiene ancora tutto il suo fascino, ed è sempre un mio chiodo fisso. E non solo perchè negli anni di magra potevo pensare solo a questo risultato da raggiungere. No. Amavo e amo quel cerchio tricolore con cui la vincitrice si fregia la maglia e ci disputa tutto il campionato successivo. Le foto dei romanisti negli album delle figurine, con quel punto verde in campo bianco e il
"copertone" rosso come un anello, mi esaltavano.
Bello come lo scudetto. E ci tenevo che la mia squadra lo volesse sempre. Roba da ragazzini - direte - o da malati. Il vero tifoso è luna e laltra cosa. Ed è con questo spirito che attendo domani. Una giornata in cui lo scontro per andare avanti e puntare dopo la Juventus alle milanesi, passa per un nuovo derby. Altro momento su cui non transigo. Altro scontro per cui lo stato danimo che si respira tra toro e torero a Siviglia mi fa un baffo.
Sono pronto a tutto ma non posso dimenticare di essere parte integrante della Roma. Di avere nove vittorie e sette secondi posti e di puntare alla stella dargento da cucirmi sulla spalla, sul petto o dove vogliono gli sponsor. Che poi, se dobbiamo dircela proprio tutta fuori dai denti e fuori di testa, posso ancora puntare allaccoppiata con lo scudo. Non sarebbe affatto male. Lo spazio cè. Ho spalle larghe e una discreta circonferenza toracica. Sembrerei un generale. Lo sembreremmo, e saremmo, davvero tutti
La penna degli Altri 18/01/2011 11:48
Che la buona stella sia con noi