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La penna degli Altri

Ranieri, un’altra rivoluzione



Il rientro di Taddei (dopo 40 giorni di assenza) permetterà al tecnico di sviluppare il tanto agognato gioco sulle fasce. Ritorno al rombo quindi o al massimo allo spallettiano che vedrà per forza di cose un sacrificato tra e Borriello. I due litiganti che ieri sono stati redarguiti per gli infantili siparietti di domenica al Barbera.

Nel caso Ranieri scegliesse di adottare il rombo, invece, Pizarro andrebbe a ricoprire il ruolo di vertice alto, mentre tornerebbe davanti alla difesa, nel ruolo che lo ha consacrato ai vertici d’Europa. Sugli esterni andrebbero Menez e Taddei, in attacco il sacrificato sarebbe Vucinic (in odore di Premier League). Una Roma meno frizzante, quindi, e molto lontana da quella sognata dai tifosi (con 4 punte).  L’idea del cambiamento nasce però dai numeri: 8 i gol subiti nelle ultime 5 gare (22 sulle 24 totali), zero le vittorie in trasferta, ai minimi termini il possesso palla.



Ranieri, ieri presente insieme a Riise al Campidoglio per presentare l’evento “Roma scende in campo”, ha riconosciuto gli errori e ha promesso una pronta riscossa: «Abbiamo capito i nostri sbagli, la Roma ripartirà e proverà a farlo già sabato. Ci manca la vittoria fuori casa e vogliamo rimediare al più presto. Obbiettivi? Non sono cambiati, vogliamo migliorare il risultato dello scorso anno». Sul modello Ranieri è categorico: «Lì hanno un’altra concezione, già dalle giovanili. Difficile esportare una mentalità del genere»

Anche ieri è stato tirato in ballo Ancelotti. Voci incontrollate e peraltro smentite da Trigoria, davano per certo un contatto della Roma con il tecnico: finché non si concluderà il passaggio di proprietà, l’attuale dirigenza non può neppure alzare il telefono. 

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