La penna degli Altri 29/10/2010 11:12
Rosella tra saluti e contestazioni: «Lascio una società da vertice»
E proprio su cosa attenderà la Roma nei prossimi mesi vertono le domande dei soci. Singolare che al quesito - «Cè qualcuno interessato alla relazione di bilancio?» (che verrà poi approvata con il 99,97% dei sì, ndc) nessuno dei presenti alzi la mano. Cè voglia di parlare, di far sentire la propria voce. Dà il via agli interventi, il socio Angeletti che fa presente come dal bilancio sia «sparito il giallo e rimasto solo il rosso. Quasi 22 milioni di euro di passivo non sono uninezia». Singolare lintervento del signor Grotti: «Lunedì sono tornato da Lourdes. Credo molto agli angeli custodi ma come prossimo proprietario non vorrei nessuno che sia una derivazione di angeli e fiori». Chiaro il riferimento a Fioranelli, Angelini e Angelucci. Duro (e maschilista) lavvocato Pizzicaria: «Per me la Roma è finita con la morte di Franco Sensi. Ci vuole un presidente uomo e un vero direttore generale. Mi auguro che il prossimo proprietario non sia italiano, non parli la nostra lingua e faccia piazza pulita». Interviene ironicamente la Sensi: «E che sia un uomo ». Pizzicaria ribatte: «Chiaro, ma se lei si travestisse come tale, andrebbe bene». E il turno del socio Leoni, critico sulla gestione del vivaio - «Possibile che lultimo giovane di valore sia stato Aquilani?» - convinto sostenitore del marketing legato ai biscotti «Ma perché non si associa il marchio-Roma ai Gentilini come il Lione fa con lacqua minerale?» - e perplesso sullo stadio: «Ho scritto al sindaco Alemanno e alla presidente Polverini proponendo come zona quella di Malagrotta». A dir poco pepato, invece, laffondo del signor Palma: «Siamo stanchi dei suoi giochini rivolgendosi alla Sensi - Non lho denunciata e portata in Tribunale per la vendita di Trigoria solo per non affossare la Roma».
La presidente perde la pazienza: «Prima che la sottoscritta vada via, si prenderà una bella querela». Sulle altre domande, risponde la dottoressa Mazzoleni: «Non è possibile fare stime sulle perdite del prossimo bilancio, anche perché molto dipenderà da quale sarà lesito della stagione. Per quanto riguarda lo stadio, la società è determinata ad andare avanti e se non lo sta facendo ora non è per carenza di fondi ma perché in attesa della norma di riferimento». E il momento dei saluti. Tocca nuovamente alla Sensi: «Ringrazio di cuore chi ci ha sempre seguito. A presto». Più che un arrivederci, però, somiglia ad un addio.