La penna degli Altri 15/10/2010 17:17
Rosella Sensi perde i poteri ma lo stipendio non cambia
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La società dovrebbe essere ricapitalizzata, oppure vendere calciatori, segnalano i revisori. Opzioni finora evitate sia dal vertice, sia da UniCredit, che ha assunto la regia finanziaria del club. Invariato il compenso di 250mila euro lordi per Silvia Sensi, classe 1976, sorella della presidente, in cda con "delega di poteri e rappresentanza nell'ambito della commercializzazione e valorizzazione dei contenuti As Roma trasmissibili sui circuiti media e simili, con firma singola fino a 10 milioni di euro". Con l'accordo di luglio con UniCredit per l'azzeramento del debito di Italpetroli, i poteri di Rosella sono stati ridotti agli atti di valore fino a 5 milioni (prima fino a 20). Rosella "conserverà la carica di presidente con gli attuali compensi" fino alla cessione della Roma, per un massimo di due anni.