La penna degli Altri 26/09/2010 10:49
Roma è ancora fatale Esce Totti, segna Vucinic Ranieri si rilancia al 92

Bravo arbitro Prima di elogiare il risveglio della Roma, siamo felici di applaudire l'arbitro Morganti, che tiene in pugno una partita difficilissima alla vigilia, facendosi rispettare con quattro ammonizioni per parte. Nessun alibi, quindi, per l'Inter che si affida quasi esclusivamente al contropiede, con un insolito numero di errori sottoporta e il solito dubbio: perché Benitez aspetta così tanto a fare i cambi, e quando li fa toglie Milito per inserire Muntari, virando su un 4-4-1-1 con Sneijder dietro Etoo?
Inter chiusa Come il 27 marzo scorso, quando perse l'ultima volta in campionato, l'Inter ricade allOlimpico. Allora fu un 1-2 che ridusse, da 4 a1, i punti di vantaggio sulla Roma. Stavolta è uno 0-1 che fa risalire i giallorossi a meno 5, ma soprattutto rilancia con una partita d'anticipo le sue avversarie, perché è bene ricordare che l'anno scorso, alla sesta giornata, l'Inter di Mourinho perse con lo stesso punteggio a Genova contro la Sampdoria. Senza Zanetti e Samuel, si rivedono Stankovic al fianco di Cambiasso e soprattutto Cordoba al centro della difesa in linea con Lucio. Ma la vera novità tattica, fermo restando il 4-2-3-1, è l'atteggiamento molto prudente dellInter che non gioca con la difesa alta con cui ha incominciato la stagione Benitez. Raccolta molto bene davanti a Julio Cesar, sembra la squadra di Mourinho, concentrata, compatta, con Pandev e anche Etoo quasi costantemente allaltezza dei due centrocampisti. E come la squadra di Mourinho anche questa punta sul contropiede, cercando di far partire Etoo a sinistra eMilito al centro. Le uniche vere occasioni nel primo tempo capitano, però, sui piedi di Stankovic che ci prova un paio di volte da fuori area, prima costringendo Lobont a una difficile parata in due tempi e poi colpendo la parte superiore della traversa. Ancora più schiacciata nella ripresa, l'Inter prova invano a ripartire, ma quando pensa di avere salvato almeno lo 0-0 viene trafitta da Vucinic.
Roma equilibrata Stanco di prendere schiaffi da tutti, Ranieri decide di tornare al vecchio ma sempre affidabile 4-4-2, con Menez a destra e Perrotta a sinistra tra De Rossi e Pizarro, affidando al francese il compito di fare il primo incursore per affiancare le due punte Totti e Borriello. Attenta in difesa dove vicino a Juan si rivede Burdisso, che fa la staffetta con il nuovo squalificato Mexes, la Roma ha il merito di giocare senza alcun timore, malgrado il suo momento difficile testimoniato dal meno 8 di partenza rispetto allInter. Pizarro è il solito impeccabile regista difensivo, mentre De Rossi prova a inserirsi a sorpresa cercando invano il gol da fuori area. La Roma appare finalmente più equilibrata, perché Perrotta è bravo a tenere la posizione, lasciando a Menez il compito di accelerare anche se Totti e Borriello rimangono a lungo senza rifornimenti per la gioia di Julio Cesar, mai impegnato nel primi 45. Invece di calare, come le era successo prima di ieri, la Roma cresce alla distanza. Totti, che sperava di festeggiare meglio domani il suo compleanno numero 34, esce arrabbiato lasciando il posto a Vucinic. Ma alla fine salta di gioia anche lui. Perché la Roma è ripartita. E per farlo ha scelto la vittima migliore.