La penna degli Altri 30/07/2010 11:25

Roma-Burdisso Oggi il vertice

GIORNO DECISIVO -Alla riunione, nella sede dell’Inter di Corso Vitto­rio Emanuele, a pochi passi dal Duomo, potrebbe non partecipare il procuratore di Burdisso, Fernan­do Hidalgo. Che umo­rale come il cielo di autunno, dall’Argen­tina ha cambiato il to­no delle sue dichiara­zioni passando dal tempestoso al conci­liante.

"Nicolas vuole fortemente la Roma - ha ammesso Hidalgo intervistato da LAROMA24.IT. - e il fatto che sia a Philadelphia non si­gnifica che la trattativa sia salta­ta ». Mah, poche ore prima aveva detto il contrario: se Burdisso in­crocia Rafa Benitez negli Usa, non si muove più. Hidalgo ha chiarito:« Non so quanto le parti siano vici­ne,ma mi auguro che questo in­contro sia decisivo. Di sicuro non possiamo aspettare all’infinito ». Anche perché è vero che Burdisso, o meglio il suo manager, ha trova­to un accordo con la Roma per un contratto quadriennale a 2,5 milio­ni a stagione. Ma è anche vero chela è un com­petitor di lusso e, in caso di rotture im­provvise, potrebbe entrare nella trattati­va e agganciare il gio­catore. In ogni caso Marotta ieri ha assi­curato:«Non intralce­remo la Roma ». E questa frase a Trigoria è stata ac­colta con grande piacere.

CONGIUNZIONE - Intanto Ranieri, che si è esposto pubblicamente chiedendo di chiudere l’affare, co­mincia a preoccuparsi. Per questo Pradè si sta muovendo per mini­mizzarel’eventuale fallimento del­la missione milanese. Luisao, il di­fensore centrale brasiliano del Benfica, sarebbe un’ottima solu­zione ma costa uno sproposito: 10 milioni. Il piano B, di nome e di fat­to, porta a Barzagli, che il Wol­fsburg ha deciso di vendere a un anno dalla scadenza del contratto. Il prez­zo è ragionevole, in­torno ai due- tre mi­lioni. Ieri Claudio Lo­renzini, il manager, si nascondeva dietro a uno strategico« Non posso dire nulla ». E questo lascia pensare che una trattativa stia in piedi. Barzagli peraltro potrebbe arriva­re anche in coppia con Burdisso. Ma la Roma tiene in piedi anche altre idee: come Diego Lugano, ca­pitano dell’Uruguay già seguito in passato. Ha passaporto italiano, gioca nel Fenerbahçe. Ed è forte.