La penna degli Altri 29/07/2010 10:58
Ranieri balla su tre punte
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Tre giocatori su tutti, nella lista dei promossi. Si tratta di tre attaccanti, Menez, Okaka e Vucinic (in ordine alfabetico) che a suon di gol e/o giocate hanno caratterizzato i primi test. Il francese è colui che ha riscosso i maggiori consensi, e non soltanto perchè è andato a segno in tutte tre le partite. Jeremy, impiegato una volta da mediano, unaltra da rifinitore e unaltra ancora da esterno, ha ripagato la fiducia che lo circonda in tutto lambiente sfoderando prestazioni allaltezza delle aspettative di chi lo considera un talento assoluto. Ranieri parla di lui come di un autentico fuoriclasse, «gli darò ampia possibilità di giocare», Totti lo considera un punto fermo della squadra e Adriano, che non lo conosceva, lha indicato come la più bella scoperta fatta a Roma. Non vè dubbio che se continuerà su questa strada, Menez creerà più di un (bel) problema allallenatore, perchè lasciarlo fuori potrebbe diventare molto complicato.
Così come, magari per motivi diversi, uno assolutamente intoccabile appare Vucinic. Tutti sanno che Mirko potenzialmente è un fuoriclasse: per esserlo (diventarlo?) davvero, deve starci al cento per cento con la testa e non considerarsi un fenomeno. Da un punto di vista tecnico, Vucinic ha pochissimo da imparare: ha colpi che pochi altri possono vantare, solo che spesso si innamora di se stesso, si piace e compiace al punto di vanificare, per eccesso di vanità, tutto il suo potenziale. Lui sarà davvero un fuoriclasse quando giocherà con lumiltà del pippone. Intanto, nelle prime due amichevoli della nuova stagione ha ricamato calcio, ha dato spettacolo, ha messo una serissima ipoteca su una maglia da titolare, nonostante lampia concorrenza.
Il terzo nome sul podio è quello di Okaka, rientrato dal prestito al Fulham. E non soltanto perchè ha sempre segnato: Stefano è apparso meno bambinone e più uomo, ad esempio. In campo, pur palesando ancora limiti tecnici da eliminare, rispetto a qualche tempo sembra maggiormente a proprio agio. Attenzione: qui non si sta dicendo che Okaka è destinato a diventare un punto fermo di questa Roma o che meriti maggiore considerazione e più spazio; no, qui si vuole soltanto sottolineare i suoi progressi. Cosa doverosa visto che, sempre in casa Roma, cè chi non cresce mai.
E le note negative? Ci sono, ci sono. Sarebbe crudele dire che giocatori come Barusso, Loria, Faty, Greco e Antunes hanno confermato di non essere da Roma, ma in pochi si sarebbe aspettati tutte le difficoltà incontrate da Mexes, un potenziale titolare, nel cercare di non fare brutte figure a ripetizione. Tentativo, peraltro, non riuscito.