Clicky

La penna degli Altri

Sensi-Unicredit, è il giorno

Se invece l’incontro si rivelasse infruttuoso, interverrebbe il collegio arbitrale nella sua in­terezza per prendere una decisione che provo­cherebbe comunque un forte scossone a Tri­goria.

L’APPUNTAMENTO -Al tavolo di Ruperto sono invitate otto persone. Oltre ai contendenti Sen­si- Peluso, saranno presenti i due legali di Ital­petroli, e Agostino Gambino; gli avvocati di Unicredit, Valerio Di Gravio e Francesco Carbonetti; l’arbitro scelto dalla fa­miglia Sensi, Romano Vaccarella, e l’arbitro scelto dalla banca, Enrico . Sarà una mattinata di colloqui, trattative, avvicinamen­ti e tensioni. Alla fine della quale si saprà di più sulle prospettive di Italpetroli e, di rifles­so, della Roma, il bene più appetibile e reddi­tiziodella holding.

LE POSIZIONI -Ieri c’era un po’ di preoccupa­zione tra i dirigenti di Trigoria. Tutti conosco­no molto chiaramente la delicatezza del mo­mento: Unicredit ha calcolato che alla cifra dovuta per il debito, visto che il piano di rien­tro non è stato rispettato, vanno aggiunti 50 milioni di danni d’immagine e altri 80 per er­rato calcolo degli interessi. La banca non sem­bra volere ridimensionare le sue richieste ed è disposta ad accordarsi con i Sensi, e quindi ad azzerare ogni richiesta economica, in cam­bio di quasi tutti i beni del gruppo, a comincia­re dalla Roma. In subordine, Unicredit chiede garanzie su un percorso che porti alla vendi­ta progressiva di tutti i cosiddettiassetdella holding. Roma inclusa. Con Rosella Sensi an­cora sul ponte di comando aspettando la cessione definiti­va. La famiglia Sensi da parte sua vuole cercare di non per­dere la Roma. La partita è aperta ma fino a un certo pun­to. Se si va al muro contro mu­ro, e quindi all’arbitrato vero e proprio che darà certezze en­tro la fine di luglio, le conse­guenze per la squadra sono im­prevedibili e perciò pericolose: di fronte a scadenze non più ri­mandabili, anche un giocatore dichiarato« incedibile »come Vucinic rischierebbe di finire sul mercato.

BUDGET -Le notizie che usci­ranno dallo studio Ruperto condizioneranno anche le prossime mosse “ordinarie” della Roma. Daniele Pradè doma­ni volerà a Milano per discutere le compro­prietà, soprattutto quella di Motta con l’Udi­nese, con le idee più chiare sul futuro e sulle disponibilità economiche. Il tempo stringe: entro venerdì è necessario l’accordo, altri­menti si va alle buste. Ma c’è un’altra urgen­za: l’iscrizione al campionato e alla Cham­pions League. Entro il 30 giugno devono esse­re pagati ai dipendenti - i calciatori e non so­lo - tre mesi di stipendio per essere in regola con i parametri Uefa, che consentono la par­tecipazione alle coppe europee. La Roma aspetta fino all’ultimo perché nei prossimi giorni conta di incassare la rata bimestrale (la terza delle sei del 2010) dei diritti televisivi

 

VAI ALLA VERSIONE DESKTOP